Rimborso volo in ritardo: come fare e quando è possibile

Se il volo è in ritardo è possibile chiedere il rimborso del biglietto e in alcuni casi anche il risarcimento danni. Esistono però delle condizioni e il rimborso deve essere di almeno 2 ore. Ecco cosa fare.

Rimborso volo in ritardo: come fare e quando è possibile

Volo in ritardo? Non disperare, se il riardo ha una durata consistente la compagnia area è tenuta a rimborsare la somma pagata e anche a prendersi cura di te durante la lunga attesa, con pasti e bibite calde.

Non solo, se riesci a dimostrare che il ritardo del volo ti ha arrecato un danno (ad esempio perché non riuscirai ad andare al concerto del tuo cantante preferito dopo aver speso un capitale per il biglietto) la compagnia aerea è anche tenuta a corrispondere una somma a titolo di risarcimento danni.

Molti viaggiatori però non sanno come fare per chiedere il rimborso del biglietto ed ottenere i diritti che gli spettano. In questa guida vedremo passo dopo passo cosa fare per ricevere un compenso a causa del volo in ritardo.

Volo in ritardo, cosa è tenuta a fare la compagnia aerea?

In caso di ritardo del volo i passeggeri hanno diritto ad un’assistenza immediata da parte della compagnia aerea (anche low cost) e ad una compensazione pecuniaria commisurata alla lunghezza de volo.

La Carta dei diritti del passeggero stabilisce che la compagnia è tenuta sia a risarcire il costo del biglietto che a provvedere ad un’idonea assistenza in loco. Nello specifico ogni compagnia aerea deve:

  • fornire pasti e bevande in proporzione alla durata dell’attesa;
  • assicurare una sistemazione in albergo, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti;
  • provvedere al trasferimento dall’aeroporto all’albergo e viceversa;
  • concedere due chiamate telefoniche o messaggi, anche via fax o per e-mail.

Attenzione però, la compagnia è tenuta all’assistenza solo se il ritardo rispetta queste condizioni:

  • per i voli inferiori o pari a 1500 km con un ritardo di almeno 2 ore;
  • per i voli intracomunitari superiori a 1500 km ed i voli compresi tra 1500 e 3500 km con un ritardo di almeno 3 ore;
  • per i voli che non rientrano tra quelli sopra indicati con il ritardo di almeno 4 ore.

Come si chiede il rimborso del biglietto in caso di ritardo?

Se il ritardo del volo supera le 2 ore, si potrà chiedere il rimborso del biglietto in una delle seguenti vie:

  • seguire le istruzioni indicate sul sito Internet della compagnia aerea, nel’area che solitamente è dedicata ai reclami;
  • utilizzare il modulo (qui in allegato) ed inviarlo alla compagnia aerea all’indirizzo indicato su Internet.

In entrambi i casi servirà indicare le informazioni seguenti:

  • dati personali, quindi nome e cognome e numero di carta d’identità;
  • codice del biglietto che indica la destinazione e il numero di volo;
  • durata del ritardo;
  • modalità di pagamento con cui si vuole ottenere il rimborso.

La compagnia aerea potrebbe rifiutare il rimborso se il ritardo è stato dovuto a cause ad essa non imputabili, ad esempio delle condizioni meteorologiche critiche che non potevano essere previste.

Se la compagnia aerea non risponde entro 6 mesi dalla data di invio della richiesta, il passeggero può inviare un reclamo all’ufficio dell’ENAC che si trova nell’aeroporto dove si è verificato il ritardo.

Volo in ritardo, quando si ha diritto al risarcimento danni?

Oltre all’assistenza e al rimborso del biglietto, la compagnia aerea è tenuta a corrispondere al passeggero una somma a titolo di risarcimento. Questa è proporzionata alla lunghezza della tratta aerea, nello specifico:

  • in caso di ritardo di almeno 2 ore per le tratte aeree inferiori o pari a 1500 km: il risarcimento è di 250 euro;
  • in caso di ritardo di almeno 3 ore per le tratte aeree tra i 1500 km e i 3500 km: il risarcimento è di 400 euro;
  • in caso di ritardo di almeno 4 ore per le tratte che non rientro nelle altre ipotesi: il risarcimento è di 600 euro.

Questi importi possono essere ridotti del 50% se il passeggero rifiuta di raggiungere la destinazione su un volo alternativo proposto dalla compagnia aerea.

Precisiamo che questo tipo di risarcimento non può essere richiesto dai passeggeri che viaggiano gratuitamente o ad una tariffa ridotta non accessibile al pubblico (è il caso delle tariffe agevolate per i dipendenti o i familiari delle compagnie aeree).

Risarcimento danni: cosa fare per ottenerlo

Come abbiamo visto, in alcuni casi è anche possibile ottenere il risarcimento danni, oltre al rimborso del biglietto e all’assistenza durante l’attesa. Naturalmente il presupposto fondamentale è che tu abbia veramente subito un danno a causa del ritardo.

Per chiedere il risarcimento dei danni da ritardo aereo il passeggero deve stampare e compilare l’apposito modulo di reclamo (che abbiamo allegato qui di sotto), firmarlo ed inviarlo alla compagnia aerea tramite il loro sito internet, insieme alla scansione del documento di viaggio e della carta d’identità.

Se trascorrono 6 mesi senza ricevere alcuna risposta o nel caso in cui venga rifiutata, il passeggero può presentare il reclamo presso le sedi dell’ENAC dell’aeroporto in cui il ritardo si è verificato. Naturalmente ogni passeggero, se lo preferisce, può avviare autonomamente eventuali azioni risarcitorie percorrendo le vie legali.

Per quanto riguarda i termini entro cui richiedere il risarcimento, ogni compagnia aerea li stabilisce in maniera autonoma, pertanto il passeggero è tenuto a controllare il regolamento sul sito web. A titolo esemplificativo diciamo che per le compagnie italiane il termine è generalmente di 2 anni mentre per quelle tedesche di 3 anni; ciò non toglie che ogni compagnia possa stabilire regole differenti.

Ricordiamo che quanto detto non si applica se il volo proviene o è gestito da una compagnia aerea non europea.

Modulo di reclamo trasporto aereo
Clicca qui per scaricare il modulo di reclamo per chiedere il rimborso del biglietto e il risarcimento.

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