Riforma pensioni, ultime notizie: manovra in esame al Senato, ecco le novità

Riforma delle pensioni, continua l’iter della manovra in esame al Senato. Ecco tutte le novità in arrivo.

C’è attesa per quanto riguarda l’approvazione della riforma delle pensioni.
E’ partito oggi l’esame in Commissione Bilancio al Senato della manovra previdenziale, dopo l’approvazione alla Camera.
Nonostante in molti temessero che le dimissioni di Renzi potessero portare al congelamento della riforma delle pensioni e a un rinvio di molte misure contenute nella stessa, dopo l’incontro tra il premier dimissionario e il Presidente della Repubblica Mattarella è stato chiarito che il Governo Renzi porterà a termine l’approvazione della Legge di Stabilità.
Quali sono le principali novità che riguardano la riforma delle pensioni e il suo passaggio in Senato? Di seguito tutti gli ultimi aggiornamenti.

Riforma pensioni: le modifiche apportate alla Camera
La riforma delle pensioni approdata in Senato è la manovra contenente le modifiche approvate dalla Camera, che dovranno essere confermate nel passaggio della Legge a Palazzo Madama.
La modifica principale alla riforma delle pensioni apportata alla Camera è quella che riguarda Opzione donna: dopo mesi di richieste, infatti, il regime sperimentale è stato esteso anche alle nate nell’ultimo trimestre del 1958 purché le stesse abbiano raggiunto i 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2015.
Altra novità importante è quella che riguarda l’ottava salvaguardia degli esodati: la platea dei beneficiari delle tutele predisposte dal Governo, infatti, è passata da 27,700 a 30.700 lavoratori grazie allo spostamento dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2014 della data utile per l’ingresso nella mobilità.
Tra le altre modifiche alla riforma delle pensioni effettuate dalla Camera ci sono il cumulo dei periodi assicurativi anche alle Casse Professionali, il rifinanziamento del pensionamento anticipato dei giornalisti di imprese editoriali in crisi ex art. 37 della legge 416/1981, la previsione della pensione di inabilità per gli ammalati da patologie asbesto correlate, un incremento della misura dell’assegno per i lavoratori non vedenti e l’esenzione fiscale per i trattamenti pensionistici erogati nei confronti delle vittime del dovere e loro superstiti.
Nessuna novità, invece, per quanto riguarda i lavoratori precoci: resta la Quota 41 riservata a pochi beneficiari.

Riforma pensioni: le novità in arrivo in Senato
Potrebbero esserci ulteriori novità in arrivo per quanto riguarda la riforma delle pensioni. Durante l’esame della manovra al Senato, infatti, verranno richieste nuove modifiche alla Legge di Stabilità 2017.
Per quanto riguarda le pensioni, i Dem hanno annunciato di voler proporre alcuni correttivi che interesserebbero soprattutto l’Ape social, e in particolar modo l’estensione dei lavori gravosi. L’obiettivo, quindi, è quello di aumentare la platea di coloro che potranno andare in pensione anticipata a costo zero. Tra i correttivi si segnala la richiesta di abbassare da 36 a 35 anni il requisito contributivo, l’inclusione anche della contribuzione figurativa e l’eliminazione del paletto delle attività gravose prestate per almeno 6 anni in via continuativa prima del pensionamento.
Ulteriori modifiche potrebbero riguardare anche gli esodati e l’ottava salvaguardia. Per quanto riguarda i lavoratori precoci, potrebbero essere discusse ipotesi di modifica alla Quota 41, ma le possibilità che vengano rivisti i meccanismi di accesso alla stessa sono esigue.

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