Riforma pensioni, ultime notizie: ecco il testo completo

Ecco il testo completo della riforma delle pensioni: dall’Ape ai lavoratori precoci, fino ai lavori usuranti e agli esodati, ecco tutte le modifiche approvate.

La riforma delle pensioni, al centro del dibattito politico negli ultimi mesi, ha ormai preso forma.
Sono stati confermati infatti gli interventi ideati dal Governo Renzi, che andranno a modificare la Legge Fornero: dalla pensione anticipata APE per gli over 63 alla Quota 41 per i precoci, fino ai lavoratori usuranti e all’ottava salvaguardia degli esodati sono diversi i punti delle riforma delle pensioni che troveranno spazio all’interno della Legge di Stabilità 2017.
Come cambieranno le pensioni? Ecco una sintesi di tutte le misure che saranno contenute nel testo di riforma delle pensioni.

Riforma pensioni, pensione anticipata: l’Ape
Nella riforma delle pensioni trova spazio l’Ape, la nuova formula di pensione anticipata ideata dal Governo Renzi. L’Ape, che si baserà sulla formula del prestito pensionistico, sarà accessibile a partire dal 1° maggio 2017 da tutti coloro che hanno raggiunto 63 anni di età e a cui non manchino più di tre anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia; sono richiesti inoltre almeno 20 anni di contributi versati e un importo lordo della pensione non inferiore a 700 euro al mese.
Oltre all’Ape classica, all’interno della riforma delle pensioni trova spazio anche l’Ape social, ossia l’Ape in forma agevolata. L’Ape social è destinata a una platea di lavoratori che si trovano in situazione di difficoltà e per questo necessitano di una maggiore tutela. A questi lavoratori viene garantito un sussidio di natura assistenziale avente un tetto massimo di 1500 euro al mese che sarà rapportato al valore futuro della pensione. L’Ape social consente ai beneficiari di poter accedere alla pensione anticipata a costo zero, senza penalizzazioni essendo l’intero importo a carico dello Stato.
All’Ape viene inoltre affiancata la RITA, la rendita integrativa temporanea anticipata rivolta a chi ha fatto ricorso a forme di previdenza integrative.

Riforma pensioni, lavoratori precoci
Capitolo delicato della riforma delle pensioni è quello riguardante i lavoratori precoci. Per i precoci il Governo ha previsto la quota 41, ma riservata a una platea ristretta di lavoratori: potranno accedere alla pensione anticipata al raggiungimento dei 41 anni di contributi senza penalizzazioni i lavoratori che, all’età di 19 anni, avessero già 12 mesi di contribuzione alle spalle e che siano disoccupati e senza ammortizzatori sociali, siano disabili o debbano assistere parenti affetti da disabilità oppure siano impiegati in lavori gravosi.
Per i precoci inoltre il Governo Renzi ha previsto l’abolizione delle penalizzazioni a partire dal 2018.

Riforma pensioni: lavori usuranti, esodati, no tax area e quattordicesime
Nella riforma delle pensioni trovano spazio anche i correttivi per i lavori usuranti come disciplinati dal Dlgs 67/2011, ed è stata confermata anche l’ottava salvaguardia pensionistica per altri 27.700 lavoratori esodati, rimasti esclusi dalle precedenti tutele. Ad essere confermato è stato anche il cumulo dei periodi assicurativi per i lavoratori con carriere discontinue e le risorse impiegate per agevolare il pensionamento dei lavoratori coinvolti in processi di esubero nelle aziende che fanno ricorso ai Fondi di solidarietà collettivi. Nella riforma delle pensioni si parla anche dell’aumento della no tax area per i pensionati con meno di 75 anni, ed è stato previsto l’incremento delle quattordicesime per i pensionati con più di 64 anni.
Non trova spazio invece la proroga di Opzione donna, di cui si sta ancora discutendo.
Ricordiamo che tutte le misure fin qui analizzate sono ancora un bozza, e potrebbero essere soggette a ulteriori modifiche.

Riforma pensioni, quali sono i lavori gravosi?
Quali sono i lavori gravosi di cui si parla nella riforma delle pensioni? Sulla definizione di lavori gravosi si gioca una partita importante: in base alla stessa, infatti, verrà definita la platea di lavoratori che potrà accedere alla pensione anticipata tramite Ape social o Quota 41.
Rispetto alla bozza iniziale la platea è aumentata, e vengono ricompresi all’interno della categoria dei lavori gravosi i seguenti mestieri: operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e pellicce; conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante; conduttori di mezzi pesanti e camion; professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni; addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; professori di scuola pre-primaria; facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati; personale non qualificato addetto a servizi di pulizia; operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori rifiuti.

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