Ogni due anni migliaia di automobilisti italiani si trovano a dover effettuare la revisione auto, ma altrettanti non hanno ancora ben chiara la differenza con il tagliando. Inoltre, spesso si dimenticano le scadenze e si rischia di arrivare tardi al controllo. Ma esiste un modo attraverso il quale controllare quando è stata svolta l’ultima revisione.

Il costo della pratica è rimasto invariato per diversi anni, ma un emendamento alla Legge di Bilancio 2021 ne ha modificato costi e importi. In questo articolo verranno spiegati tutti i costi legati a tale pratica, oltre a descrivere come è possibile controllare la data di scadenza e verificare l’ultima revisione effettuata. Verranno, inoltre, spiegate le sanzioni previste in caso di revisione scaduta.

Ricordiamo, infine, che se si è in possesso di un’auto a metano, va compiuta la revisione e sostituzione delle bombole a scadenze ben precise. Lo stesso dicasi per il serbatoio di una macchina GPL.

Revisione auto: quanto costa?

Il costo della revisione auto è aumentato del 113% dal 2007 al 2020. In particolare, la revisione effettuata nel giugno 1999 costava 25,82 euro, mentre la prima stangata è arrivata nell’ottobre 2007, quando il costo della revisione auto subì un aumento del 74%. Seguirono diversi anni durante i quali i prezzi rimasero invariati. Ma nel 2020, un emendamento alla Legge di Bilancio ha fatto ulteriormente aumentare il prezzo (di circa il 22%)

Gli automobilisti che effettueranno una revisione a partire da febbraio 2021, quindi, dovranno sostenere un costo maggiorato di 9,95 euro. Il Ministero dei Trasporti dovrebbe emanare il decreto entro il 30 gennaio 2021.

I costi della revisione auto sono così ripartiti nel 2021:

  • 54,95 euro per il Dipartimento dei Trasporti Terrestri,
  • 12,09 euro di IVA al 22% sul totale da versare alla Motorizzazione Civile,
  • 10,20 euro per i diritti,
  • 1,78 per il bollettino postale.
    In totale si dovranno spendere 79,02 euro, rispetto ai 66,88 euro del 2019.

A differenza dell’officina autorizzata, recandosi presso l’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile non si devono pagare né IVA né diritti, con un risparmio complessivo di oltre 20 euro.

Gli automobilisti hanno la facoltà di scegliere se rivolgersi alla propria officina di fiducia oppure recarsi alla Motorizzazione Civile. Oltre al prezzo, l’altra differenza da tenere in considerazione è il tempo. In un centro autorizzato, di solito, la pratica viene sbrigata nell’arco di poche ore. Al contrario, andando alla Motorizzazione Civile i tempi potrebbero essere molto più lunghi.

Se la scadenza della revisione auto è vicina, si dovrebbe optare per la soluzione dettata dall’officina autorizzata. Invece, se si è riusciti a organizzarsi per tempo, si può prendere in seria considerazione l’opzione della Motorizzazione Civile: a dispetto della pratica più lunga, il risparmio è comunque pari a quasi un terzo rispetto all’importo da destinare a un centro privato specializzato.

Bonus revisione auto 2021: cos’è e come funziona

Per mitigare l’aumento del costo della revisione auto, il Governo ha pensato di introdurre anche un bonus a sostegno degli automobilisti. Il meccanismo, però, è molto curioso.

Nella Legge di Bilancio 2021, infatti, si parla di un “buono veicoli sicuri” che vale 9,95 euro ed è destinato a tutti gli automobilisti che, tra il 2021 e il 2023, dovranno sottoporre i loro veicoli alla revisione. Non si conoscono ancora le modalità di fruizione del bonus, in quanto sarò il ministro per le Infrastrutture e per i Trasporti a emanare un decreto - presumibilmente entro il 31 gennaio 2021, ma non è perentorio - con tutte le delucidazioni sul caso.

Nel frattempo, comunque, la certezza è che il bonus non sarà per tutti: sono stati stanziati, per ciascuno degli anni tra il 2021 e il 2023, 4 milioni di euro che si potranno sfruttare “per un solo veicolo a motore e per una sola volta” nel corso del triennio. Secondo le stime, numeri alla mano, potranno usufruire del bonus 402 mila persone all’anno su 17,2 milioni, ovvero circa un italiano su 43.

Come fare la revisione auto alla Motorizzazione

Per fare la revisione auto all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile occorre presentare:

  • modello TT 2100 disponibile gratuitamente presso la motorizzazione oppure online,
  • carta di circolazione dell’automobile,
  • copia versamento 54,95 euro al conto corrente postale 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri (DTT),

Il modello TT 2100 può essere scaricato cliccando sul file in formato PDF allegato qui sotto:

Modello TT2100 Motorizzazione

Il modulo va compilato in ogni sua parte, inclusi i campi posizionati sotto l’intestazione Descrizione del veicolo. Viene richiesto il numero di targa, la tipologia del veicolo, la massa complessiva a pieno carico, il combustibile e l’anno di prima immatricolazione. Nella prima parte bisogna invece inserire il proprio nome e cognome, oltre al comune di residenza e l’indirizzo del domicilio.

L’attestato del versamento di 54,95 euro va incollato nell’apposito spazio presente in fondo alla prima pagina del modulo TT 2100 (sotto la firma del richiedente).

Controllo scadenza revisione auto

La scadenza della revisione auto può essere controllata usando lo strumento Verifica ultima revisione disponibile sul sito Portale dell’Automobilista (ecco la nostra guida completa), patrocinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

  • Per prima cosa bisogna collegarsi alla home page del portale.
  • Si clicca poi su Servizi Online,
  • Dal menu a tendina che si apre selezionare la voce Verifica ultima revisione.
  • Dopo pochi secondi si apre una nuova pagina intitolata Verifica ultima revisione.
  • Una volta compilati i campi Tipo del veicolo e Targa, si procede inserendo i caratteri riportati nel riquadro a destra del campo Captcha e si clicca, infine, sul tasto Ricerca.

    Nella nuova schermata visualizzata viene indicata la data in cui è stata compiuta l’ultima revisione del veicolo, oltre al numero dei km percorsi e l’esito della revisione stessa.

Per calcolare la scadenza della revisione auto, invece, non bisogna far altro che aggiungere due anni alla data visualizzata. Se, ad esempio, lo strumento del Portale dell’Automobilista restituisce come data il 22 aprile 2019, la scadenza della prossima revisione è fissata al mese di aprile del 2021.

In alternativa al sito ufficiale patrocinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si può risalire alla scadenza della revisione anche controllando il libretto della carta di circolazione, su cui viene apposto a ogni revisione l’apposito tagliando.

Un altro modo per controllare la scadenza è aprire l’app Messaggi dello smartphone e verificare se si è ricevuto un messaggio da parte dell’officina autorizzata o dal centro revisione. Infatti, la maggior parte delle officine e dei centri specializzati inviano alcune settimane prima un messaggio al numero di telefono dell’automobilista, ricordandogli la scadenza ormai prossima. A questo proposito, è fondamentale lasciare il proprio numero di telefono al centro oppure l’indirizzo di posta elettronica.

Ogni quanto va fatta la revisione auto

La revisione auto va fatta di norma ogni due anni. Ci sono però delle eccezioni:

  • quattro anni dopo la prima immatricolazione per un veicolo nuovo,
  • ogni anno per taxi, ambulanze, veicoli adibiti al trasporto di più di nove persone, auto adibite a noleggio con conducente, veicoli atipici, tir di massa complessiva a pieno carico di oltre 3,5 tonnellate

Anche la revisione delle auto storiche scade ogni due anni, non vi sono dunque differenze con le automobili “normali”. L’unica agevolazione riguarda il bollo auto.

Importante: nel calcolo della scadenza della revisione auto non bisogna prendere in considerazione il giorno esatto ma il mese. Rifacendoci all’esempio precedente, se l’ultima revisione risale al 22 aprile 2019 il proprietario del veicolo non ha l’obbligo di rinnovare la revisione entro il 22 aprile 2021 ma avrà tempo fino all’ultimo giorno del mese (vale a dire 30 aprile). Lo stesso ragionamento, anche se con tempi differenti, può essere fatto per il calcolo della scadenza del bollo auto.

Verifica ultima revisione auto

La verifica dell’ultima revisione auto può essere effettuata tramite il Portale dell’Automobilista e il tagliando specifico presente sulla carta di circolazione.

Se si opta per la prima soluzione, è sufficiente un computer o uno smartphone dotato di connessione Internet. I passaggi da seguire sono identici rispetto a quelli visti nel precedente paragrafo.
Prima di tutto si accede alla pagina ufficiale del Portale dell’Automobilista, quindi si clicca su Servizi Online e si seleziona la voce Verifica ultima revisione (ultima sotto-categoria del menu a tendina che si apre).
Arrivati a questo punto bisogna compilare i campi Tipo veicolo e Targa. Nel primo occorre scegliere tra Autoveicolo, Motoveicolo e Ciclomotore, nel secondo invece è necessario inserire il numero di targa del proprio veicolo.
Riempiti i due campi sopra citati, inserire i caratteri visualizzati nel riquadro posizionato accanto a destra la sezione Captcha, quindi cliccare sul tasto Ricerca.

In pochi secondi il Portale dell’Automobilista restituisce come risultato la data dell’ultima revisione effettuata, l’esito e i km percorsi fin lì dall’automobile.

Se l’auto è nuova e non sono ancora trascorsi quattro anni dalla prima immatricolazione il sistema restituisce il seguente messaggio: “Per il veicolo selezionato non risultano i dati della Revisione” sotto l’intestazione Verifica Ultima Revisione.


Il servizio online di verifica della revisione auto non richiede la registrazione al portale governativo collegato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Revisione auto scaduta: cosa si rischia?

Se la revisione auto è scaduta si incorre in una multa da 169 a 679 euro, a patto che sia la prima volta che la polizia rilevi il mancato rinnovo della revisione.

Le sanzioni più pesanti per la mancata revisione dell’auto possono però superare anche i 7.000 euro:

  • da 338 a 1.695 euro: nel caso la polizia riscontri l’assenza di rinnovo per più di una volta;
  • da 422 a 1.695 euro e ritiro della carta di circolazione: tagliando di revisione falso;
  • da 1.975 a 7.829 euro e sequestro del veicolo per 90 giorni: se l’auto è sospesa dalla circolazione e senza revisione.

Se la polizia riscontra la revisione dell’auto scaduta, il proprietario del veicolo ha l’obbligo di recarsi esclusivamente al centro revisione più vicino. Qualora l’automobilista non assolva al compito e venga di nuovo fermato dalla polizia nei giorni successivi va incontro al sequestro dell’auto e a una multa fino a 7.829 euro.

Nell’eventualità di un sinistro stradale con colpa, l’assicurazione può esercitare il diritto di rivalsa, chiedendo dunque al titolare del premio assicurativo il rimborso della somma risarcita alla controparte per i danni subiti.