Piano Monti: le misure salva italia

Nadia Fusar Poli

5 Dicembre 2011 - 08:42

Piano Monti: le misure salva italia

MONTI, PIANO. Il governo di Mario Monti ha illustrato Domenica sera, con un giorno di anticipo, la manovra «salva-Italia», come lo stesso Monti ha ribattezzato il nuovo piano di austerità da 30 miliardi, che dovrà compensare la contrazione del Pil dello 0,4 o 0,5% atteso nel 2012.

E ’un trattamento d’urto quello che Mario Monti vuole somministrare all’Italia. Il ritorno dell’Ici sulla prima casa, una netta riforma delle pensioni e la totale deducibilità dell’Irap per le imprese, sono tra le misure previste sono tra le misure previste per consolidare le finanze pubbliche nel periodo 2012-2014.

Il pacchetto, per un totale di 30 miliardi di euro, è diviso in due parti e si pone l’obiettivo di rassicurare i mercati finanziari e consentire all’Italia di prendere in prestito a tassi sostenibili. La prima parte consiste in misure fiscali per un ammontare di 20 miliardi di euro, principalmente finalizzate alla correzione dei conti, mentre l’altra parte di 10 miliardi include incentivi per stimolare la crescita e sostenere l’occupazione.

Uno degli aspetti più importanti della manovra riguarda la previdenza: nel dettaglio, è previsto l’aumento dell’età pensionabile (66 anni per gli uomini e 62 per le donne),dell’anzianità (41 anni e un mese per le donne e 42 anni e un mese per gli uomini), l’eliminazione delle finestre e il congelamento degli assegni, con la sola eccezione delle minime. Almeno fino al 2012 e 2013 dunque, non ci sarà alcun adeguamento annuale delle pensioni all’inflazione, tranne per le «pensioni tra i 480 euro e la doppia della minima»- Le pensioni sopra i 960 euro mensili non saranno più indicizzate.

Ed ancora, è stato annunciato un aumento di due punti dell’IVA (che salirà al 23%) a partire da settembre 2012, un incremento sulle accise dei carburanti a partire dal primo gennaio 2012 e una super tassa per le vetture di lusso e gli scafi sopra i dieci metri.

E’ stato inoltre posto un limite ai pagamenti in contanti (che non potranno essere effettuati per cifre superiori ai 1.000 euro), con l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale.

Il piano Monti comprende anche la reintroduzione della vecchia Ici, con un’aliquota del 4% sulla prima casa. Gli incentivi si tradurranno invece nella possibilità di dedurre l’Irap pagato per i dipendenti, e in una riduzione dell’Irap alle aziende che assumono donne e giovani.

Uno sforzo di un miliardo di euro sarà compiuto ogni anno, tra il 2012 e il 2014, per sostenere l’occupazione delle donne e dei giovani; la manovra comprende anche interventi, nella direzione della liberalizzazione, per favorire la concorrenza (ad esempio deregulation degli orari di negozi, possibilità di vendita dei farmaci di fascia C - quelli che richiedono la ricetta e non sono rimborsati dal servizio sanitario nazionale - anche nelle parafarmacie).

Secondo il Vice Ministro dell’Economia, queste misure di austerità sono coerenti con le richieste dell’Unione europea e volte a liberalizzare l’economia e a migliorare la competitività dell’Italia. Il Vice Ministro ha precisato che per l’Italia è prevista una crescita zero nel 2013 e che queste nuove misure dovrebbero compensare la contrazione del Pil dello 0,4 o 0,5% atteso nel 2012. Questo dovrebbe consentire di proporre un bilancio in pareggio nel 2013.