Piani segreti Monti-Merkel contro la crisi: accordi sul Fiscal Compact

Daniele Sforza

30 Aprile 2012 - 17:14

Piani segreti Monti-Merkel contro la crisi: accordi sul Fiscal Compact

Si rinnova l’asse Roma-Berlino, con Parigi, stordita dall’assalto di Hollande all’Eliseo, che sta a guardare. Il patto tra Mario Monti e Angela Merkel, condotto in gran segreto, ha il duplice scopo di rinnovare l’immagine dell’Italia conferendole maggiore fiducia, ma soprattutto prendere il posto di Parigi e convincere Berlino ad approvare il piano di rilancio per la crescita europea.

Il patto tra Italia e Germania

A guidare i fili di questa operazione sono il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero e il sottosegretario Vittorio Grilli. L’obiettivo del patto è quello di sincronizzare i processi di ratifica del Fiscal Compact e del Fondo Salva Stati, contemporaneamente, nei parlamenti di Roma e Berlino, con Monti e Merkel riuniti per assistere all’evento, al fine di prospettare un futuro con un’Italia più tedesca dal punto di vista del rigore, e una Germania più italiana sotto l’aspetto della crescita.
E così ci sarà un vero e proprio rapporto stretto tra il Bundestag e il Parlamento italiano, con uno scambio di osservatori: una delegazione del parlamento tedesco seguirà infatti da vicino le operazioni del parlamento italiano e viceversa, almeno fino alla prossima riunione del Consiglio europeo, in programma per fine giugno.

L’ottimismo di Moavero

In Germania servono i voti dei socialisti per approvare il Fiscal Compact, ma i socialisti accetteranno solo se ci si orienterà verso una politica orientata alla crescita, guarda caso la stessa cosa che vuole Roma, così come afferma Moavero: «Se in Europa si vogliono fare grandi cambiamenti, come quelli che necessariamente devono essere fatti affinché non crolli tutto, è necessario che la questione sia presa in mano dalle grandi famiglie europee, insieme: popolari e socialisti».
Moavero è assolutamente ottimista, in vista della realizzazione di una delle più grandi operazione di marketing politico europeo: «Le cose si stanno muovendo nella direzione giusta, non c’è più soltanto il rigore cieco. E l’Italia», ha tenuto a ricordare «è pienamente coinvolta in questi processi, per la prima volta da anni». «La parola dell’Italia conta», ha concluso «per la prima volta da tempo, conta. Fidatevi».

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