Petrolio e Oro in continua crescita: è boom per i prezzi delle commodities

Nadia Fusar Poli

20/04/2011

Petrolio e Oro in continua crescita: è boom per i prezzi delle commodities

Petrolio, platino e oro si pongono in controtendenza rispetto all’andamento globale dell’economia, resistendo ai«venti ostili» che soffiano pesantemente sull’economia:tassi di interesse più elevati,turbolenze provocate dai debiti sovrani dell’ Europa e la crisi nucleare del Giappone.

La Threadneedle Asset Manegement Ltd - società fondata nel 1994 forte di un’esperienza multispecialistica che abbraccia tutte le principali classi di investimento, dai titoli azionari e obbligazionari ai fondi immobiliari e alternativi - è rialzista sull’andamento del petrolio e del platino poichè la domanda sale, mentre l’oro potrebbe avanzare raggiungendo un record di $ 1.800 l’oncia, ha affermato il manager David Donora in un’intervista via e-mail. E proprio oggi l’oro ha raggiunto un nuovo record .

«Vediamo turbolenze di breve termine in quanto il mercato assimila prezzi più alti, la stretta sui mercati emergenti produci effetti, e il mercato si adatta alla tragedia in Giappone», ha detto Donora. «Crediamo e siamo convinti che la ripresa continuerà e che la domanda di materie prime accelererà entro la fine dell’anno.»

La scorsa settimana il gruppo formato dai 20 maggiori capi di finanza ha detto che l’economia mondiale si sta rafforzando, citando, ad avallo della tesi, la crescita sempre più robusta di domanda, la rapida ricostruzione del Giappone dopo il Terremoto e il disastro nucleare del mese scorso , e gli sforzi dell’ Europa per combattere la crisi del proprio debito.

La Cina, il più grande utilizzatore di metalli del mondo, è cresciuta più velocemente di quanto stimato, con un +9,7% nel primo trimestre, secondo i dati del governo.

La campagna globale per combattere l’inflazione non conterrà la domanda di materie prime, ha detto Donora. Le banche centrali di tutto il mondo, tra cui la Banca Centrale Europea, hanno alzato i tassi per contrastare l’aumento dei prezzi e la Cina ha adottato altre misure, quali la vendita di semi oleosi a un prezzo scontato rispetto ai prezzi di mercato. «Ogni sforzo per sovvenzionare i prezzi delle materie al fine di attenuare l’inflazione è verosimilmente finalizzato a contrapporre e controbilanciare l’effetto di razionamento di prezzi più elevati», ha detto. «Questo, in definitiva, porta a prezzi più alti».

Il mais è più che raddoppiato nell’ultimo anno. Il grano è salito del 66 per cento mentre la soia è aumentata del 37 per cento. Eppure, Donora non si aspettava un ritorno della crisi alimentare - vista e vissuta nel 2008 - in quanto ha «molta fiducia negli agricoltori del Nord America.» Gli Stati Uniti rappresentatno il principale esportatore mondiale di grano, mais e soia.