Perché Obama è preoccupato della situazione greca?

Sara Santarelli

2 Luglio 2015 - 11:05

Obama: Atene deve guardare verso Bruxelles e Bruxelles verso Atene, ad ogni costo. Cosa spinge il presidente degli Stati Uniti a portare le maggiori potenze europee ad un colloquio con la Grecia?

Perché Obama è preoccupato della situazione greca?

Nelle prime ore della giornata odierna, il premier Renzi ha avuto un colloquio telefonico con il presidente della casa bianca, Obama. Le preoccupazioni che vengono da Washington sono, sostanzialmente, due:

  • Possibili ripercussioni economiche per l’Europa
  • Conseguenze geopolitiche, soprattutto per gli USA.

Le conseguenze economiche nell’ottica della casa bianca:
Obama teme una forte instabilità dei mercati, memore della crisi finanziaria statunitense del 2008. Il presidente non crede ci possa essere un tale crollo, come quello avvenuto negli USA, ma ritiene che se la Grecia uscisse dall’euro, i mercati europei resterebbero sulle «montagne russe» per qualche tempo.

Ad aggravare lo scenario, entra in campo la potenza russa, che sembra rivendicare uno sbocco sul Mar Mediterraneo. Il timore di Obama è quello di vedere la Grecia di Tsipras trovare l’ancora di salvataggio nelle braccia della Russia di Putin.

Effetti collaterali dell’entrata in campo della Russia:
Se la Grecia trovasse riparo nella potenza di Putin, il problema europeo si estenderebbe anche alla Nato; poiché la Grecia fa parte dell’Alleanza Atlantica . Giungere ad una guerra fredda fra USA e Russia, ritiene Obama, alla realtà dei fatti, sarebbe una sconfitta per gli Stati Uniti.
Secondo il presidente di Washington, il leader del Cremlino sta cercando, in tutti i modi possibili, di indebolire l’Unione Europea, in base a ciò, il Grexit sarebbe visto, a Mosca, come un successo. Ad aumentare le preoccupazioni di Obama è il recente incontro che hanno avuto i leader Tsipras e Putin , affinché il gas russo arrivi verso il sud d’Europa. Una Grecia che guarda Mosca sarebbe un grosso problema, non solo per la stabilità europea, ma, soprattutto per Washington, per questo dalla casa bianca arrivano le sollecitazioni per un colloquio europeo: la Grecia deve guardare Bruxelles.

Il colloquio telefonico fra i leader Obama e Renzi:
Durante la telefonata fra il leader di Washington e il premier Renzi, le due controparti sono convenuti, concordemente,

«sull’importanza che entrambe le parti (ossia Atene e i creditori internazionali, ndr) lavorino per riportare la Grecia sulla strada delle riforme e dei finanziamenti che portano alla crescita e alla sostenibilità del debito all’interno dell’Eurozona».

Sia da Washington che da Roma giunge notizia di come i rispettivi gruppi stiano lavorando

«in stretto contatto e monitorino gli sviluppi economici della Grecia così come dei mercati finanziari in generale».

Durante la telefonata, Roma-Washington, si è discusso dell’importanza di «una collaborazione continua contro il terrorismo».