Quota 96: il Movimento 5 Stelle presenta l’ennesimo emendamento per mandarli in pensione, ma il rischio è un ulteriore rinvio. Insegnanti e Personale ATA in sciopero della fame manifestano davanti al Senato
Continua l’incertezza per i Quota 96, insegnanti e personale ATA che non riescono ormai da due anni ad accedere alla pensione a causa dell’errore compiuto in sede di redazione della Riforma del Lavoro voluta dall’ex ministro Elsa Fornero.
Dopo emendamenti e proposte bocciate, sentenze contraddittorie del Tribunale, ma soprattutto nell’apparente indifferenza del Governo Renzi, stavolta è il Movimento 5 Stelle a risollevare la questione, presentando un emendamento alla Legge di Stabilità 2015.
Nel frattempo proseguono i giorni di presidio e sciopero della fame di docenti e personale Ata davanti al Senato.
Pensione quota 96: l’emendamento del M5s
Ad annunciare la presentazione dell’emendamento è direttamente il leader del Movimento 5 Stelle, Belle Grillo, che sull’home page del suo blog dichiara:
“Il governo li ha prima illusi, poi totalmente abbandonati: è la vergognosa vicenda dei Quota 96, gli insegnanti che per un grossolano errore della legge Fornero non possono vedersi riconosciuto il sacrosanto diritto di andarsene in pensione, pur avendone maturato i requisiti. Dopo tante belle parole al vento, il governo ha definitivamente sbattuto loro la porta in faccia e nemmeno nella riforma della scuola in cantiere ha ritenuto necessario inserire una soluzione che ponga fine a questa clamorosa anomalia. Eppure la soluzione sarebbe a portata di mano, basterebbe solo volerla. Per questo il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento e un ordine del giorno alla legge di Stabilità in discussione al Senato, con cui si chiede di correggere l’errore contenuto nella Legge Fornero, introducendo il termine del 31 agosto 2012 per il personale del comparto scuola che ha maturato i requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore della riforma pensionistica del governo Monti. Le proposte del M5S per sanare la situazione non arrivano oggi, erano già state avanzate sia in occasione del decreto Carrozza, sia nell’ultima salvaguardia per gli esodati e nel Decreto Pa, dove oltre al danno c’è stata anche la beffa dell’imbarazzante dietrofront della maggioranza. Sono sempre state bocciate: vedremo se anche questa volta il governo avrà il coraggio di dire no”.
Parole quanto mai condivisibili, a prescindere dal colore politico. I 5 Stelle hanno però deciso di fare qualcosa, e dopo gli emendamenti presentati da Sel nel recente passato, avanzano la loro proposta: introdurre la scadenza del 31 agosto 2012 per insegnanti e lavoratori ATA che hanno maturato i requisiti d’età e di contribuzione prima dell’entrata in vigore della riforma delle pensioni del Governo Monti.
Quota 96: sciopero della fame
La situazione dei Quota 96 appare quanto mai disperata. Terminano oggi i tre giorni di presidio in cui, alcuni dei docenti e degli insegnanti coinvolti nel problema, hanno deciso di manifestare davanti al Senato della Repubblica, effettuando al contempo uno sciopero della fame per chiedere al Governo di intervenire sulla questione.
Il tempo è ormai limitato: se entro il prossimo 15 gennaio, non si farà qualcosa, scadrà il termine per presentare la domanda di pensione e i lavoratori coinvolti dovranno attendere ancora. Proprio per questo motivo, la protesta attiva in questi giorni davanti a Palazzo Madama, potrebbe essere la prima, e la più pacifica, di una lunga serie.
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