Pensione anticipata: vale la pena lavorare qualche anno in più

Lorenzo Rubini

9 Novembre 2021 - 20:20

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Val la pena lavorare qualche anno in più per chi ha raggiunto il diritto alla pensione anticipata?

Pensione anticipata: vale la pena lavorare qualche anno in più

Molte volte chi ha già raggiunto il diritto alla pensione anticipata vorrebbe continuare a lavorare e si interroga sulla reale convenienza che questa scelta potrebbe avere sul futuro assegno previdenziale.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Sono del 1961 e il prossimo 30 ottobre 2022 i miei contributi saranno 42 anni e 10 mesi e sono anche un lavoratore precoce iniziando a 15 anni con contributi statali artigiano spedizioniere ausiliare ancora artigiano e ultimi 30 anni portiere di fabbricato. Se dovessi rimandare ancora qualche anno quanti ne sono previsti e che compenso avrei? Ne vale la pena? Grazie per l’interessamento.”

Pensione anticipata

Avendo raggiunto il diritto alla pensione anticipata in età ancora giovane scegliere di continuare a lavorare ancora per qualche anno potrebbe essere conveniente dal punto di vista del trattamento economico che le spetterebbe da pensionato.

I trattamenti previdenziali, infatti, pur ponendo un requisito contributivo minimo per l’accesso non ne prevedono uno massimo e pertanto un lavoratore può continuare ad accumulare contributi per innalzare l’importo della pensione spettante.

Se dopo aver raggiunto, quindi, i 42 anni e 10 mesi di contributi dovesse decidere di continuare a lavorare ciò non potrebbe che portarle benefici sull’assegno previdenziale che andrà a percepire. Perchè il calcolo della pensione, per quel che riguarda la quota contributiva, viene effettuato sulle somme versate a titolo di contributi e sul coefficiente di trasformazione applicato che, ricordiamo, sale al crescere dell’età.

Andare in pensione più tardi, quindi, può essere una scelta molto conveniente. Ma c’è anche una alternativa. Si può decidere, infatti, di accedere fin dalla maturazione dei requisiti alla pensione anticipata e riprendere a lavorare dopo la decorrenza del trattamento. I contributi maturati dopo il pensionamento, poi, daranno luogo ad un supplemento di pensione.

Il supplemento di pensione viene riconosciuto, a domanda, a tutti quei lavoratori che hanno continuato a versare contributi anche dopo il pensionamento e comporta, quindi, un aumento della pensione spettante calcolato interamente con il sistema contributivo.

Ovviamente se lei ha intenzione di continuare a lavorare è più conveniente ritardare il pensionamento, visto che questo porterebbe ad una valutazione migliore dei contributi che ha già versato.

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