OCSE - I dati elaborati dall’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) e pubblicati Lunedì, sull’attività economica, mettono in luce che la fase recessiva è continuata anche nel mese di ottobre nelle principali economie, in particolare in Germania, in India e in Francia
In calo per il settimo mese consecutivo, i principali indicatori si sono attestati al di sotto della soglia di 100 punti nella maggior parte dei paesi dell’ OCSE.
Il Giappone, gli Stati Uniti, la Cina e la Russia sono gli unici quattro paesi in cui gli indicatori principali rimangono sopra di tale livello.
Il superindice dell’area OCSE, che rileva le fluttuazioni del ciclo economico, desunte dagli indici nazionali sulla produzione industriale, è diminuito nel suo complesso, portandosi a 100,1 in ottobre, da 100,4 registrato nel mese di settembre a dal 100,8 di agosto.
Sull’insieme dell’area euro il superindice è calato dello 0,7 per cento su base mensile e del 5,1 per cento su base annua. In Francia è calato dello 0,7 per cento su mese e del 4,9 per cento su anno. Quello dei paesi del G7 è sceso a 100,2 dal 100,5 di settembre e dal 101,0 del mese di agosto. Per gli Stati Uniti, l’indicatore si attesta a 100,9 contro 101,0 del mese scorso.
L’indicatore è sceso di 1,1 punti da un mese all’altro in Germania, la locomotiva di Eurolandia, dove si è portato al 98,3, di 0,8 punti in India, attestandosi a 93,1 e di 0,7 punti in Francia, a quota 98,1.
L’Italia rientra nel gruppo dei paesi in cui si registra l’indebolimento più netto, con una diminuzione dello 0,6 per cento su mese e del 7 per cento su base annua, dove si è attestato a 96,6 punti, in calo rispetto ai 97,1 punti di settembre. Se si considerano le principali economie emergenti, l’indicatore si è portato a 100,2 dal precedente 100,3 del mese di settembre in Cina, mentre in Brasile è sceso di 0,5 punti a 94,2.