Nintendo, conti in rosso e tagli ai prezzi di vendita

Daniele Sforza

26 Aprile 2012 - 14:38

Nintendo, conti in rosso e tagli ai prezzi di vendita

Da quando è diventata una public company, dopo oltre 30 anni, Nintendo ha annunciato la prima perdita annuale dell’azienda, rilevando una chiusura dell’esercizio 2011/2012 al 31 marzo con una perdita netta di 43,20 miliardi (più 400 milioni di euro circa), cifra notevole rispetto ai 77,62 miliardi di utile riscontrati nell’anno scorso, mentre i ricavi hanno registrato una flessione del 36%, con un fatturato che si attesta dunque a quota 647,5 miliardi di yen (circa 6,5 miliardi di euro). La perdita è stata tuttavia inferiore alle attese: secondo le previsioni degli analisti, infatti, la perdita annunciata da Nintendo sarebbe stata di ben 65 miliardi di yen.

Le cause principali? La concorrenza e la forza dello yen

Pesano indubbiamente la forza dello yen, che ha influito notevolmente sulle esportazioni, e il taglio dei prezzi delle consolle, oltre a una difficoltà del colosso giapponese di stare al passo coi tempi proponendo prodotti di spicco, come un tempo fu Super Mario Bros. La concorrenza con gli smartphone e i tablet e un mutamento nelle preferenze dei videogiocatori per ciò che concerne la componente videoludica sono altri fattori alla base di questi dati negativi. A fronte della sua prima notevole perdita, ora Nintendo dovrà affrontare il presente e lanciarsi nuovamente nel mercato con un prodotto di richiamo o rinnovando la propria gamma di giochi e funzionalità. A meno di non ritagliarsi una fetta di nicchia in un mercato sempre più in evoluzione.

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