Mobilità in deroga 2016, come funziona? Beneficiari, requisiti, durata. La guida

La mobilità in deroga e’ un’indennità che garantisce ai lavoratori licenziati un reddito sostitutivo della retribuzione e mira al loro reinserimento lavorativo. Con la Legge di Stabilità 2016 è stata prorogata. Ecco quali sono i requisiti per accedervi, la durata e i termini di pagamento.

E’ stata prorogata dalla Legge di Stabilità 2016 la mobilità in deroga, un ammortizzatore sociale che prevede un l’erogazione di un reddito sostitutivo della retribuzione a favore del lavoratore che ha perso il lavoro e si prefigge lo scopo di reinserirli nel mondo del lavoro.

La mobilità in deroga è infatti uno degli ammortizzatori sociali attivati a sostegno di determinate categorie di lavoratori che, a causa di un licenziamento collettivo, perdono il posto di lavoro, ma non si limita all’erogazione di un reddito sostitutivo, anzi, mira al reinserimento del lavoratore.

Con la Legge di Stabilità si è quindi confermata la vigenza di questo ammortizzatore sociale anche se ne è stata ridotta la durata, mentre per il 2017 l’erogazione del beneficio dovrebbe cessare.

Mobilità in deroga 2016, a chi spetta? I beneficiari

Possono usufruire della mobilità in deroga:

  • licenziati da aziende non destinatarie della normativa sulla mobilità.
  • lavoratori che hanno fruito della mobilità ordinaria e per i quali, sulla base di accordi regionali, è prevista una proroga del trattamento.
  • tutti i lavoratori subordinati compresi apprendisti e lavoratori con contratti di somministrazione, che abbiano cessato il rapporto di lavoro.

Mobilità in deroga 2016, i requisiti

I requisiti fissati dall’Inps per poter accedere alla mobilità in deroga 2015 sono:

  • 12 mesi di anzianità aziendale maturati fino alla data di licenziamento presso il datore di lavoro che ha effettuato il licenziamento, di cui 6 mesi effettivamente lavorati, comprese ferie, festività e infortunio. In tale calcolo possono essere comprese anche mensilità accreditate dalla medesima impresa presso la gestione separata a condizione che:
    a) non si tratti di redditi derivanti da arti e professioni
    b) il lavoratore operi in regime di monocommittenza
    c) il reddito conseguito sia superiore a € 5.000, anche se relativo a più di un anno solare, purché sia conseguito nelle mensilità computabili per l’anzianità aziendale.
  • aver reso dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o ad un percorso di riqualificazione professionale. In caso di rifiuto il lavoratore perde il diritto a qualsiasi prestazione.

Mobilità in deroga 2015, quanto dura?
La Legge di Stabilità ha prorogato il beneficio anche per il 2016 ma ne ha ridotto la durata, infatti per quest’anno il periodo di fruizione viene ridotto da sei a quattro mesi, non prorogabili, a cui si aggiungono due mesi nel caso di lavoratori residenti nelle aree svantaggiate per i quali il beneficio resta sempre della durata massima di tre anni e quattro mesi.

Per il 2017 il beneficio viene eliminato poiché si prevede che sarà inglobato interamente nell’indennità di disoccupazione NASPI.

Mobilità in deroga 2016, quanto?

L’indennità risulta pari all’80% della retribuzione teorica lorda spettante. L’importo non può tuttavia superare un limite massimo mensile stabilito di anno in anno.
La somma complessiva da erogare deve essere, inoltre, decurtata di un importo pari all’aliquota contributiva prevista a carico degli apprendisti (5.84%).
Si consiglia, comunque, di consultare gli accordi sottoscritti tra azienda, sindacati e Regione in vigore al 2016.

Mobilità in deroga 2015, la domanda

Il lavoratore deve presentare la domanda di indennità di mobilità in deroga 2015 compilandola per via telematica sul sito dell’Inps, se in possesso delle credenziali di accesso con Pin dispositivo. In alternativa può presentare la domanda tramite Caf e Patronati riconosciuti e autorizzati.
La presentazione della domanda deve essere effettuata tramite:
Modulo DS 21: al Centro per l’impiego che trasmette la domanda all’Inps entro 60 giorni dal licenziamento.
Modulo DS 22: Dichiarazione del datore di lavoro con i dati identificativi del dipendente e dell’azienda, del rapporto di lavoro e della retribuzione percepita.

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