Microsoft: con Windows 10 arriverà Project Spartan, il nuovo browser che prenderà il posto di Internet Explorer. Cosa cambia?
Windows 10 sta per arrivare e con esso Project Spartan, il nuovo browser predefinito che prenderà il posto di Internet Explorer. Quest’ultimo, nella versione 11, sarà comunque presente, a disposizione di coloro che necessitano di un browser compatibile con i siti più «vecchi».
Una ventata di freschezza e una novità volta a mettere in secondo piano il fallimento di Windows 8 e Windows 8.1, sistemi operativi dalle grandi potenzialità che però non sono mai riusciti ad attrarre il favore degli utenti. Nel frattempo Internet Explorer continua a perdere terreno rispetto ad altri browser. Il cambiamento è dunque d’obbligo.
Microsoft: addio a Internet Explorer?
Internet Explorer sta per scoparire. Microsoft, ancorata all’egemonia del suo sistema operativo in ambito desktop, non è riuscita a cogliere l’importanza del settore mobile, rimanendo anni luce indietro rispetto ad Apple e Google che con Android e iOS sono riusciti a imporre uno stradominio totale su smartphone e tablet.
Microsoft: Project Spartan, cosa cambia?
Project Spartan è il futuro, è il nuovo volto, è il modo in cui Microsoft intende recuperare il tempo e il terreno perso, combattendo ad armi pari con la concorrenza. Fa ben sperare l’integrazione con l’assistente virtuale Cortana: grazie ad essa, l’utente riceverà suggerimenti, indicazioni e riuscirà ad avere un esperienza di navigazione più completa.
Ottima anche la nuova feature che dà all’utente la possibilità di modificare una pagina web con commenti, disegni o altri tratti a matita virtuale; e condividere il risultato con altre persone tramite e-mail o social network.
Project Spartan è il modo che Microsoft ha di riscattarsi e di competere finalmente con browser come Mozilla Firefox e Google Chrome che negli ultimi anni, hanno prevalso sotto ogni aspetto, dalle prestazioni alla funzionalità. A dimostrarlo sono i numeri: sebbene Internet Explorer sia ancora il browser più utilizzato sul desktop, è palese che esso abbia delle lacune rispetto ai concorrenti. I dati di febbraio di Net Market Share mostrano che il 55% degli utenti desktop usa una versione di Internet Explorer. La più usata è l’ultima, la versione 11, che copre il 22,79%, davanti a Internet Explorer 8 (19,08%) e Chrome 40 (15,1%).
Adesso però cambiare è diventata una necessità: con Windows 10 e Project Spartan, usando una metafora politica tanto cara al nostro Premier, «si cambia verso». Con le Windows Apps, con l’interfaccia unificata e con le tante novità previste per il futuro.
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