Maturità 2020: come cambia l’orale. Le buste ci saranno?

Per la Maturità 2020 come cambia l’esame orale? Le buste ci saranno? Dopo gli annunci dell’ex ministro Fioramonti circa la loro eliminazione si attendono i chiarimenti della nuova ministra Lucia Azzolina.

Maturità 2020: come cambia l'orale. Le buste ci saranno?

Per la Maturità 2020 cambia l’orale anche quest’anno e alcuni studenti potrebbero ancora chiedersi se le buste ci saranno oppure no.

Seppur tranquillizzati dall’ex ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti che qualche settimana prima di dimettersi aveva annunciato la fine della lotteria delle buste all’orale della Maturità 2020, ora con la nuova ministra Lucia Azzolina, già sottosegretario al Miur, resta qualche dubbio per molti.

Le buste all’orale erano state introdotte per la prima volta con la Maturità del 2019 perché fortemente volute dall’allora ministro Marco Bussetti. A oggi molte cose di quella riforma sono state riviste.

Intanto la neo ministra ha già annunciato che presto si avranno tutte le informazioni necessarie e dettagliate sull’esame orale. Vediamo come cambia l’esame orale nella Maturità 2020.

Maturità 2020: come cambia l’orale senza le buste

Per la Maturità 2020 l’orale cambia e sarà senza le buste, temutissime dagli studenti. Grandi cambiamenti, rispetto a quelli annunciati da Fioramonti non ci dovrebbero essere e gli studenti dovrebbero poter dormire sonni tranquilli sulla base delle informazioni a oggi in loro possesso.

La nuova ministra Azzolina, in un post sulla sua pagina Facebook, il 10 gennaio poco dopo aver giurato per il nuovo incarico ottenuto davanti al presidente della Repubblica Mattarella, in merito alla Maturità 2020 ha scritto:

“Forniremo anche una risposta ai dubbi che stanno emergendo sugli ultimi cambiamenti annunciati. Penso alla scomparsa delle ormai famose buste all’orale. Voglio che i ragazzi abbiano tutte le informazioni di cui hanno bisogno”.

Un’ulteriore conferma di un orale che cambia senza buste e senza sorteggio. Ma come si svolgerà nello specifico?

Il ministro Fioramonti non aveva di certo parlato di un ritorno alla tesina e molto probabilmente, nella logica di continuità, non tornerà.

Lo scorso anno si sorteggiava la busta contenente i materiali sui quali argomentare e partendo dai quali lo studente si sarebbe collegato con tutte le altre materie d’esame.

Per la Maturità 2020 al contrario gli argomenti verranno scelti dalla commissione e gli studenti potranno iniziare così il loro colloquio orale. Ancora non si sa bene se gli studenti saranno informati anticipatamente circa gli argomenti del materiale disposto dalla commissione. Per questo bisognerà attendere le annunciate indicazioni della ministra.

L’esame orale per la Maturità 2020 resterà suddiviso in 4 parti:

  • visionato il materiale proposto, senza buste, lo studente può iniziare il colloquio multidisciplinare;
  • con una relazione o un elaborato multimediale lo studente deve esporre l’esperienza PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) la vecchia Alternanza Scuola-Lavoro;
  • inoltre lo studente deve dimostrare le conoscenze e le competenze che sono state acquisite nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”;
  • in ultimo si provvede alla discussione delle prove scritte.

La ministra Azzolina, oltre a rassicurare sull’esame orale e le buste, nel suo messaggio Facebook ha parlato anche delle materie della seconda prova e le date, vediamo cosa ha scritto.

Maturità 2020 e materie seconda prova: quando si sapranno?

Per la Maturità 2020 gli studenti sono in fibrillazione in merito alle materie della seconda prova. Non vi saranno tuttavia grandi novità perché la prova resterà comunque mista, con la regola delle due materie.

La ministra Azzolina, sempre nel suo messaggio del 10 gennaio 2020 su Facebook, ha scritto: “entro fine mese pubblicheremo le materie della seconda prova. Rispetteremo la scadenza”.

Il ministero, ed è questo che maggiormente preoccupa i ragazzi, annuncerà anche quali materie verranno affidate ai commissari esterni, quindi non inseriti all’interno del corpo insegnanti della classe.

Lo scorso anno le materie erano state rese note il 18 gennaio 2019. Al momento, avendo parlato la ministra di fine mese, possiamo forse escludere quella data per la comunicazione di quest’anno.

Forse le materie della seconda prova si sapranno solo nell’ultima settimana di gennaio come avvenuto mediamente dal 2011 e il 2018, se non addirittura il 31.

Per quanto riguarda invece i nomi dei temuti commissari esterni bisognerà attendere la fine dell’anno scolastico quando tra fine maggio e inizi giugno il Miur li comunicherà uffialmente.

Per il momento, prima di avere notizie certe, gli studenti che dovranno affrontare la Maturità 2020 possono solo stringere i denti e studiare sodo.

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