MONTI, MANOVRA. Il primo ministro Mario Monti, si prepara al voto di fiducia, previsto per oggi, Giovedì 22 dicembre, che dovrà dare il via libera all’approvazione finale di un pacchetto di austerità da 33 miliardi di euro volto a ripristinare la fiducia dei mercati nella terza più grande economia della zona euro.
Con il voto finale del Senato, il decreto salva Italia di Monti, (quella serie di sacrifici chiesti agli italiani, tra dolorosi aumenti fiscali e una controversa riforma delle pensioni) verrà convertito in legge. Dopo il voto di fiducia alla Camera, la scorsa settimana, la manovra approda dunque a Palazzo Madama, per consentire il passaggio della legge prima di Natale.
I voti fiducia permettono anche ai partiti che appoggiano il governo Monti di affermare che il sostegno alla legge muove da un mero senso di responsabilità, essendo in molti casi in disaccordo con alcune delle misure proposte. Ma, allo stato attuale, nessuno può permettersi di sabotare il passaggio del provvedimento senza rischiare di scatenare una catastrofe economica e un possibile default.
Monti ha ribadito che, per salvare la zona euro, è fondamentale ripristinare la fiducia in Italia, ma la severità del pacchetto ha fatto crollare la popolarità del premier, scesa al 46 per cento dal 61 per cento dela settimana precedente, secondo un sondaggio pubblicato sul Corriere della Sera di Domenica.
Il pacchetto di austerità colpirà e danneggerà la crescita economica in un momento in cui le prospettive economiche sono già desolanti, dicono gli economisti. Monti si è detto sicuro che i mercati alla fine reagiranno positivamente agli sforzi dell’Italia, sostenendo che tassi di interesse più bassi aiuterebbero a compensare gli effetti delle misure di austerità sulla crescita.
Il PIL dell’Italia si è contratto dello 0,2 per cento nel terzo trimestre, rispetto al +0,5 per cento di crescita in Germania e al +0,4 per cento in Francia, e gli economisti non prevedono una ripresa fino alla seconda metà del prossimo anno. Confindustria stima un calo dell’ 1,6 per cento del prodotto interno lordo nel 2012, quattro volte peggiore rispetto alle previsioni del governo (-0,4 per cento).
Monti ha più volte detto che dopo il passaggio della manovra Salva Italia, la zona euro dovrà intensificare gli sforzi per promuovere la crescita e porre fine alla crisi del debito sovrano della regione. Il pacchetto è entrato in vigore il 4 dicembre, quando è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, ma era necessaria l’approvazione parlamentare entro 60 giorni per diventare legge permanente.