GOVERNO MONTI - Il Governo ottiene la fiducia della Camera sulla manovra economica. Con 495 voti favorevoli (88 no e 4 astenuti), l’aula di Montecitorio ha dato il via libera agli interventi «salva Italia» del governo Monti. Il presidente del Consiglio dovrà intervenire alle 19 per riferire sulla manovra, come chiesto dal presidente dei deputati della Lega Nord, Marco Reguzzoni, e successivamente avranno inizio le dichiarazioni di voto per il via libera definitivo del provvedimento. Il voto finale è previsto intorno alle 20,45.
In Aula non sono mancati scontri tra i gruppi parlamentari.
Scintille soprattutto tra Lega (che ha confermato il no alla fiducia) e Pd, il cui leader Dario Franceschini, si è rivolto ai deputati del Carrocio accusandoli di essere stati saldamente al governo negli ultimi tre anni e saldamenti incollati alle poltrone romane, e non sembravate guerrieri padani ma solo soldatini ubbidienti fatto sulla manovra".
La Lega, dal canto suo, dopo i cartelli mostrati giovedì alla Camera, si rende protagonista con la deputata Emanuela Munerato, che, presa la parola, afferma: «Mi spoglio dei panni di deputato e indosso la divisa di lavoro che ho indossato fino a due giorni prima di entrare qui», una divisa da operaia che ’’rappresenta milioni di lavoratori disgustati da questa manovra" ha proseguito.
Dentro e fuori l’Aula il malessere cresce. Buste contenenti proiettili sono state intercettate al Centro meccanografico di Poste Italiane di Lamezia Termeprima che raggiungessero i destinatari: il premier Monti, l’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi, oltre a politici e direttori dei maggiori quotidiani italiani. All’interno anche un volantino firmato dal Movimento Armati proletari di ingiurie e minacce: «Rivedete la manovra o ve la faremo pagare».