La rete ha deciso e il Movimento obbedisce. Luis Alberto Orellana, Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella e Lorenzo Battista sono stati espulsi dal M5S.
La decisione era già stata presa dall’assemblea dei parlamentari, ma per essere operativa doveva essere ratificata con il voto della rete, della base del movimento. I sostenitori del M5S hanno votato fino alle 19 di ieri sera, poi l’annuncio di Grillo: «29.883 hanno votato per ratificare la delibera di espulsione. 13.485 hanno votato contro. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato».
Nel corso della riunione al Senato però, è scoppiato il caos tra urla, insulti e lacrime della senatrici che criticano la decisione e la linea di comportamento di Grillo. «Sono peggio dei fascisti». Una senatrice 5 stelle, tra quelle ormai considerate dissidenti, accusa cosi’ quella parte del gruppo M5S che con «metodi antidemocratici e brutali» vuole l’espulsione dei quattro Senatori accusati da Grillo.
«Per Grillo siamo solo pedine da manovrare. Uno vale uno? Grillo vale piu’ degli altri e poi uno vale’ l’altro», e’ l’amarezza di Luis Alberto Orellana, che con Battista annuncia le sue dimissioni da Senatore. Alla vigilia dell’espulsione si parlava di altri 30 senatori grillini intenzionati a lasciare il movimento per formare un gruppo autonomo, al momento non c’è nessuna conferma, ma la compattezza del movimento sembra essere in grave crisi.