Lombardia in zona gialla: cosa ha detto Bertolaso sul possibile cambio di colore

Andrea Pastore

11 Novembre 2021 - 20:31

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La Lombardia rischia la zona gialla? Le parole di Guido Bertolaso e la situazione contagi può darci una risposta.

Lombardia in zona gialla: cosa ha detto Bertolaso sul possibile cambio di colore

Le zone colorate sembrano ritornare nelle discussioni dei media e della politica. L’area a rischio zona gialla è la Lombardia, Guido Bertolaso, commissario lombardo alla campagna di vaccinazione, ha dichiarato che il numero dei contagi sta aumentando.

Secondo i dati riportati dagli ultimi bollettini epidemiologici si rischia una nuova ondata, e quindi una nuova stretta sugli spostamenti: la Lombardia potrebbe finire in zona gialla.

Lombardia in zona gialla?

Secondo Guido Bertolaso, la Lombardia potrebbe passare in zona gialla ma non subito. Il commissario afferma anche che la regione non resterà bianca per sempre.

Il dato che preoccupa è l’aumento dei contagi: i casi di positività al virus sono cresciuti del 70% rispetto all’ultima settimana nella Città metropolitana di Milano.

Anche sul versante della scuola la situazione non è delle migliori. I contagi e le quarantene sono in aumento nella fascia d’età che va dai 6 ai 13 anni. Sommando tutto quanto, il famoso indice Rt è sopra la soglia di guardia.

Cosa ha detto Bertolaso

Bertolaso ha esposto la sua analisi durante una diretta Facebook sulla pagina Lombardia Notizie Online. Per il commissario, il peggioramento delle cose è inevitabile con l’avvicinarsi della stagione invernale.

Inoltre, sempre Bertolaso, ha dichiarato che quest’anno dovremo comunque fronteggiare una diffusione del virus, nonostante la campagna di vaccinazione promosso in regione Lombardia. Il commissario, infine, spiega che è grazie all’adesione massiccia alla campagna vaccinale da parte dei cittadini lombardi, se la diffusione del virus è stata contenuta.

Quando e cosa cambia in zona gialla

Il passaggio dalla zona bianca a quella gialla si verifica nel momento in cui l’incidenza dei nuovi casi settimana supera la soglia dei 50 contagi ogni 100.000 abitanti, una volta superato questo limite, si passa in zona gialla se il tasso di occupazione delle terapie intensive supera il 10% e se quello dei ricoveri in area medica è maggiore del 15%. Entrambi i parametri sono sotto controllo.

Con la zona gialla diventa vigente l’obbligo di mascherina all’aperto e si riduce la capienza massima dei locali al chiuso. Negli esercizi pubblici è consentito consumare al tavolo all’interno del locale, ma torna il limite di 4 posti occupabili a tavolo. Non sono previste limitazioni agli spostamenti, neanche il coprifuoco verrà introdotto a differenza delle precedenti misure adottate.

La scuola rimane aperta e lo svolgimento delle attività didattiche resta in presenza al cento per cento, tranne in caso di contagi all’interno di una classe: l’aula verrà chiusa e la didattica sarà garantita a distanza.

Il commercio continua normalmente: parrucchieri, bar, ristoranti, negozi d’abbigliamento, barbieri, non subiranno nessuno stop.

Le limitazioni verteranno sul versante della cultura: teatri, cinema, concerti e gli altri eventi al chiuso ritorneranno alla capienza del 50% del limite massimo. Anche gli stadi vedranno una stretta: il massimo dei posti a sedere sarà del 25% della capienza massima autorizzata; il massimo sarà comunque 2500 spettatori negli impianti all’aperto e 1000 al chiuso.

Situazione vaccini in Lombardia

Per quanto riguarda le dosi somministrate, sono circa 16.000.000, quelle consegnate sono circa 17.200.000: la quota della popolazione vaccinata over 12 è il 93%.

Per gli over 60 invece, In Lombardia è partita la terza dose di vaccino nelle farmacie da mercoledì: nel primo giorno circa 400 cittadini hanno ricevuto l’iniezione booster in uno dei 365 presidi.

A questo canale possono accedere, oltre gli over 60, anche gli operatori sanitari, a patto che siano trascorsi 6 mesi dall’ultima somministrazione di vaccino.

Per quanto riguarda le categorie deboli, si contano circa 430.000 terze dosi iniettate, 50.000 delle quali a ospiti o operatori sanitari delle RSA.

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