Getti un sasso e quello rimbalza, creando piccoli cerchi che man mano si allargano e si espandono a macchia d’olio, finché non si dissolvono nel nulla e tutto torna allo stato originario di prima. Sembra che stia per accadere proprio ciò in Lombardia di questi tempi, dove si è ancora incalzati dalla proposta del Ministro della Difesa svizzero Ueli Maurer di annettere la Lombardia al paese elvetico. Una proposta che ha generato entusiasmo: sono infatti ben 17.000 le persone che hanno firmato un’apposita petizione sul web che accetterebbero di buon grado di essere annessi alla Svizzera.
Se si avverasse il sogno dei 17.000 firmatari, la Lombardia diventerebbe dunque il ventisettesimo cantone e sarebbe ben accolta dagli elvetici, come ha affermato lo stesso Maurer la settimana scorsa: «La Lombardia rappresenta circa il 90% del totale di tutti gli scambi commerciali con il nostro Paese. Annetterla per noi non sarebbe affatto un problema».
Qual è il motivo alla base di tanti «sì»? Più indipendenza, meno tasse, fiducia in un Paese fuori dalle dinamiche dell’Unione Europea e assolutamente organizzato ed efficiente sotto ogni aspetto; minori tassi d’inflazione e minor pedaggio autostradale e mantenimento delle proprie tradizioni.
Ora mancano 483.000 firme per raggiungere la quota necessaria finalizzata a proporre il referendum. La Lega Nord ha dato la sua disponibilità a dare una mano: chissà che non si arrivi presto alla riconfigurazione della cartina geopolitica italiana.
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