Certificati: incassare premi senza guardare il sottostante

Leonteq ha recentemente emesso un Phoenix Autocallable Certificate con scadenza ad un anno che distribuisce premi senza tenere conto dell’andamento dei sottostanti

Certificati: incassare premi senza guardare il sottostante

Per gli investitori con un orizzonte temporale di breve termine (1 anno) che sono alla ricerca di un flusso cedolare mensile e slegato dall’andamento dei titoli sottostanti, Leonteq ha emesso un Certificato Phoenix Autocallable strutturato con due sottostanti.

I titoli sottostanti il Phoenix Autocallable di Leonteq sono due big di Piazza Affari del calibro di Telecom Italia e UniCredit.

Telecom Italia e UniCredit: analisi dei grafici

Come è possibile vedere dal grafico, le azioni Telecom Italia negli ultimi mesi si sono mosse all’interno di una fase laterale compresa 0,33 e 0,39 euro. Al momento le quotazioni dell’ex monopolista stanno testando l’estremo inferiore del canale: un movimento analogo, nella seconda metà di maggio ha prodotto un incremento di oltre 20 punti percentuali.


Telecom Italia, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Anche alla luce di un RSI in direzione dei 30 punti, per i corsi di Telecom Italia potremmo assistere ad un ritorno in quota 0,38 euro, dove le quotazioni si troveranno a battagliare con la MM200 (0,3886 euro).

Recentemente riportatesi sui minimi di marzo, le azioni UniCredit tra giugno e metà settembre si sono mosse all’interno del range 7,7-9 euro. A metà del mese scorso, i corsi sono scesi a testare i 6,4 euro trasformando il precedente supporto in un livello resistenziale.


UniCredit, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Attualmente nella parte bassa del range, i prezzi sono chiamati ad un riscatto in direzione prima dei 7,7 e poi della soglia degli 8 euro. Questo movimento rialzista potrebbe culminare con l’incontro con la media mobile a 200 periodi attualmente a 8,66 euro.

Come funziona questo Certificate?

Questo prodotto, con codice ISIN CH0566287816, offre all’investitore una cedola mensile non condizionata all’andamento dei due sottostanti, le azioni UniCredit e Telecom Italia.

La cedola, la cui prima data di pagamento è fissata per il 5 novembre 2020, è di 7,5 euro (pari ad un rendimento annuo dell’8,9%).

A partire dalla data di osservazione fissata per il 29 gennaio 2021 il prodotto prevede la cosiddetta clausola “autocall”: se in questa data di osservazione, e negli altri appuntamenti mensili, il prezzo di chiusura ufficiale di ciascun sottostante risulterà superiore al “livello di attivazione autocall”, il prodotto si estinguerà corrispondendo all’investitore i mille euro del valore nominale più l’importo della cedola.

Particolarmente interessante è il fatto che il “livello di attivazione autocall” decresce al passare del tempo, rendendo sempre più facile ottenere il rimborso anticipato: se nelle prime tre date di osservazione questo livello è pari al 100%, nelle successive tre questo livello scende al 95% e nelle ultime tre sarà pari al 90%.

Cosa succede a scadenza?

Alla data di rimborso due sono i possibili scenari per l’investitore:

  • nel caso in cui l’evento barriera non si è verificato, se quindi il valore di entrambi i sottostanti alla data di rilevazione finale (29 settembre 2021) risulterà superiore al livello barriera (60% del valore iniziale), l’investitore riceverà un importo pari al prezzo di emissione;
  • se l’evento barriera si è verificato, se quindi il valore di almeno un sottostante è pari o inferiore al livello barriera, l’investitore riceverà un importo in linea con la performance del titolo sottostante che ha fatto segnare il rendimento peggiore (se quindi un titolo dovesse far registrare un -50%, il prodotto corrisponderà 500 euro).

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