Legge elettorale: Italia Viva toglie il veto, si voterà il testo base. Cosa prevede?

Italia Viva sblocca i lavori alla Camera per la riforma della legge elettorale. Imminente iol voto sul testo base: cosa prevede e quali sono i correttivi alla modifica del sistema di voto?

Legge elettorale: Italia Viva toglie il veto, si voterà il testo base. Cosa prevede?

Finalmente, un passo in avanti è stato fatto per quanto concerne la riforma della legge elettorale. A Montecitorio, Italia Viva fa un passo indietro rispetto al veto posto alla maggioranza nel mese di luglio, coerentemente con quanto promesso a gennaio in accordo con le altre forze politiche di governo.

In anticipo rispetto al referendum confermativo sul taglio dei parlamentari per cui l’elettorato italiano potrà recarsi alle urne il 20 e 21 settembre 2020, in coincidenza con il voto che coinvolge sette regioni e circa un migliaio di Comuni, la Camera sblocca i lavori per le riforme, anche in merito alla legge elettorale. Il testo base che prevede la modifica del sistema di voto con l’aggiunta di correttivi correlati riguardanti la riduzione assai probabile dei parlamentari, sarà votato martedì 8 settembre.

Riforma legge elettorale: si va verso il Germanicum

Martedì 8 settembre verrà votato come testo base, il sistema elettorale Germanicum, lo ha annunciato il presidente della commissione Giuseppe Brescia, in seguito alla riunione dell’ufficio di presidenza.

La vittoria del SI’ al referendum sul taglio dei parlamentari, che tra l’altro non prevede il raggiungimento di un quorum, è data per scontata da diversi sondaggi elettorali. La maggioranza di governo, per evitare il problema conseguente di una minore rappresentanza per le piccole regioni e per i partiti minori, ha previsto qualche correttivo.

L’elezione avverrà su base circoscrizionale dei senatori, non più regionale e la riduzione dei delegati regionali da 3 a 2 per l’elezione del Capo dello Stato. Inoltre, l’equiparazione dell’elettorato attivo e passivo del Senato a quello della Camera.

Nella giornata di oggi 1 settembre, il capogruppo del partito di Matteo Renzi, Marco Di Maio, ha proposto l’8 settembre come data per l’adozione del testo base.

Tutti i capigruppo di maggioranza hanno accolto la richiesta, a meno di sorprese, si voterà per introdurre il Germanicum, un sistema elettorale proporzionale che prevede una soglia di sbarramento del 5%. In ogni caso, il 2 settembre ci sarà la Conferenza dei Capigruppo.

Marco Di Maio di Italia Viva, ha tenuto a precisare che la riforma della legge elettorale non costituisce in questo momento la priorità del Paese, e nonostante il partito di Renzi preferisca un sistema elettorale maggioritario, si va nella direzione dell’asse PD-M5S per non bloccare l’avanzamento dei lavori.

Il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti sarà certamente soddisfatto, è stato lui, più di tutti, a sollecitare lo sblocco dell’iter per la riforma della legge elettorale, proprio perchè l’eventuale riduzione dei parlamentari fine a se stessa, non avrebbe senso.

La questione legge elettorale sembra non interessare Matteo Salvini. Il leader della Lega sostiene che la migliore è quella che vige alle regionali, ovvero, chi prende un voto in più, vince e governa per cinque anni.

Il Germanicum andrà a sostituire il Rosatellum, si tratta di un sistema elettorale di tipo proporzionale che elimina i collegi uninomali e porta la soglia di sbarramento dal 3% al 5%. Tuttavia, i partiti che non la raggiungeranno a livello nazionale, potranno avvalersi del correttivo diritto di tribuna, nel caso in cui riescano a farcela in tre circoscrizioni di due regioni. Niente maggioritario, dunque, non viene favorito il partito singolo, bensì la logica delle coalizioni.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories