Lavoro: Fornero all’Alenia di Caselle, polemiche della Fim e applausi dalla Fiom

Daniele Sforza

23 Aprile 2012 - 17:35

Lavoro: Fornero all’Alenia di Caselle, polemiche della Fim e applausi dalla Fiom

Applausi e proteste per il Ministro del Lavoro Elsa Fornero. Presente all’assemblea dei lavoratori dell’Alenia di Caselle, la Fornero non ha mostrato cedimenti trattando con la massima rilassatezza e la consueta professionalità che la contraddistingue argomenti delicati e complessi come l’articolo 18, la questione degli esodati e i costi della politica.

Critiche dalla Fim

Un intervento e una presenza non gradite alla FIM di Torino, così come ha affermato il segretario Claudio Chiarle: «E’ un’iniziativa inopportuna, perché il ministro Fornero oggi dovrebbe essere a Roma a discutere con Cgil, Cisl e Uil sugli esodati. Noi», ha proseguito «questa manifestazione la facciamo perché non deleghiamo al ministro la rappresentanza dei lavoratori. Quella del ministro è un’iniziativa che divide il mondo sindacale perché, aderendo alla richiesta di una sola categoria, pone problemi di difficoltà al percorso di unità sindacale che Cgil, Cisl e Uil stanno faticosamente cercando».
Le agitazioni sono arrivate anche dai lavoratori Agile (ex Eutelia), la cui protesta (una maschera bianca sul volto) si è espressa così: «Siamo nuovamente senza stipendio perché aspettiamo che il Ministero sblocchi la cassa integrazione», hanno detto. «Abbiamo 40-50 anni, ma non siamo esodati. Vorremmo dunque sapere come ci classifica».

L’intervento del Ministro

La Fornero ha toccato i punti più salienti del momento attuale politico e sociale, durante il suo intervento, senza mai scomporsi: «Non è la riforma perfetta, ma per noi è quella giusta», ha detto. «Lavorerò con il Parlamento da oggi pomeriggio perché la riforma venga approvata in tempi brevi. La riforma non guarda a qualcuno, siano le imprese siano i lavoratori. Si propone di guardare al futuro del Paese e restituirgli il futuro per fargli rimettere in moto l’economica, per fare in modo che ci sia più lavoro per i giovani, tutele per tutti e non limitate a pochi».
Inevitabile l’intervento sull’articolo 18: «Sulla flessibilità in uscita, cioè la materia dell’articolo 18, la soluzione che abbiamo dato è quella che riteniamo equilibrata. Il compito del governo era trovare una soluzione equilibrata in vista di permettere alle imprese di non considerare più il dogma: assumo e non posso più licenziare».

Le reazioni della Fiom

E’ una riforma senza dubbio severa, ma anche perché la situazione è grave e complessa, ha poi spiegato la Fornero, che alla fine dell’intervento è stata applaudita dai lavoratori presenti rispondendo alle loro domande, ma una stoccata è arrivata dal segretario nazionale della Fiom Giorgio Airaudo, che ha detto: «C’è stato un applauso di cortesia al termine del suo intervento, ma il ministro non ha convinto i lavoratori che l’hanno spesso interrotta mentre parlava. Siamo usciti da questa assemblea con una convinzione precisa, non rinunciare a tentare di far cambiare idea a questo ministro e a questo governo. Pensiamo che serva uno sciopero generale, che bisogna bloccare tutto il Paese perché non possono pagare solo i lavoratori». Si aspetta invece un tavolo di discussione per parlare della questione degli esodati e chiarirla sotto da ogni punto di vista.

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