Il titolo allunga dopo la rottura di area 384$ e prosegue la corsa di breve termine avviata il 29 ottobre segnando il nuovo massimo storico a quota 412,01$.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 409,42 |
| Variazione | +2,43% |
| Max (52 settimane) | 409,42 |
| Min (52 settimane) | 187,89 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 308,01 |
| RSI 14 | 72,28 |
| MACD | 4,6789 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +16,66% |
| 1 mese | +18,41% |
| 3 mesi | +9,07% |
Dal pullback sul supporto a quota 337$ Lam Research (LRCX:NASDAQ) è partita in un’accelerazione che ha fatto registrare una performance di quasi il +22%. L’azione ha inoltre rotto la resistenza statica e segnato il nuovo massimo storico. Il trend di breve e medio/lungo periodo risulta positivo è quindi possibile un ulteriore salita magari dopo alcune prese di beneficio dovute allo slancio.
Il quadro tecnico di riferimento
Lo scenario di medio e lungo termine è rialzista dall’ottobre 2013 quando il titolo quotava intorno ai 28$. Da quel livello ad oggi il guadagno è stato importante e l’azione è cresciuta di oltre il +1.370% salendo inizialmente in modo lento per poi subire un cambio di marcia a metà del 2016.
Fino all’inizio del 2018 il corso è sempre stato all’insegna della positività, ma poi si è innescata un’inversione che ha determinato un movimento ribassista durato l’intero anno. A partire dal 2019 la quotazione ha nuovamente ripreso vigore e dal minimo del 28 dicembre 2018 in area 118$ è partito un rally che è finito solo all’inizio della crisi sanitaria di Covid19.
Dal 14 febbraio 2020 al 20 marzo 2020 Lam Research ha lasciato sul terreno quasi il 46%, mostrando un debolezza importante rispetto all’andamento dell’indice di riferimento. A quota 182$ è partita una nuova inversione rialzista, in linea con il recupero di molti titoli del listino americano, che ha condotto il prezzo in zona 384$, livello dell’attuale resistenza statica.
Il ritracciamento che ne è seguito è stato profondo, ma non duraturo, il titolo ha poi rimbalzato in area 300$ e con il pullback si è portato al nuovo test di area 384$ che ha violato con successo nella giornata del 5 novembre.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il contesto di breve termine appare rialzista dopo l’allungo che ha portato la quotazione oltre i 400$. Le ultime cinque sedute sono state tutte all’insegna della salita e non hanno fornito segnali di debolezza. E’ possibile che intervenga qualche presa di beneficio dovuta alla performance positiva ottenuta in pochi giorni, ma il quadro tecnico resta di crescita.
Un cambio di view in ottica ribassista di medio periodo sarebbe possibile solo alla rottura del supporto a quota 337$ e della trendline dinamica che passa poco sotto il livello.
Attualmente il prezzo si trova saldamente sopra la EMA(21) e la SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi, che evidenzia il movimento di base. L’indicatore Supertrend è positivo e la quotazione si trova ampiamente sopra la trendline dinamica di medio termine. L’RSI(14) ha appena varcato la soglia minima della fase di ipercomprato, ad indicare la forza del trend ma anche una possibile tensione sul prezzo. La volatilità, rappresentata dall’ATR(14) è in leggera ripresa rispetto alla media registrata da fine ottobre.
Un posizione a rialzo sarebbe preferibile sulle prese di beneficio con un ingresso al 50% del possibile ritracciamento in area 398$ altrimenti sopra il massimo della barra di venerdì scorso a quota 412,01$ con un entry in zona 417$. Nella seconda ipotesi uno Stop Loss si potrebbe posizionare in area 394$, sotto il minimo del 6 novembre 2020. Il Primo Target si potrebbe collocare a 435$ mentre il Secondo Target a quota 450$.
Una posizione short sarebbe plausibile alla violazione a ribasso del supporto in area 384$ con un entry a quota 379$. Uno Stop Loss si potrebbe collocare a 401$. Il Primo Target si potrebbe inserire a 360$ mentre il Secondo Target in area 336$.
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