L’indice FTSEMib recupera il livello. Resterà nella fase laterale?

Ufficio Studi Money.it

30/09/2020

L’indice italiano si riporta di poco sopra quota 19.000 dopo la rottura a ribasso delle scorse sedute. Il mantenimento del supporto è fondamentale per non trovarsi in un trend ribassista di breve periodo.

Valori
Ultimo prezzo 19.061
Variazione -0,52%
Max (52 settimane) 25.477
Min (52 settimane) 14.894
Indicatori
MM200 19.904
RSI 14 42,77
MACD -227,43
Performance
1 settimana +1,40%
1 mese -2,41%
3 mesi -1,25%

La fase laterale che ha contraddistinto l’indice dall’inizio del mese di giugno fino al 21 settembre 2020, sembrava esaurita con la rottura a ribasso dell’area 19.000. Il listino appariva indirizzato verso il primo target sotto quota 18.000, ma il recupero del livello minimo della banda di oscillazione nelle ultime due sedute adesso riprende vecchi scenari.

Il quadro tecnico di riferimento

Dal 2009 l’indice FTSEMib40 ha alternato cicliche lunghe fasi rialziste alternate a periodi di ribasso. Il 2019 è stata caratterizzato da una crescita costante con alcuni ritracciamenti, ma i dodici mesi sono stati sostanzialmente positivi con il listino in guadagno del +31,50%.

Il 2020 è iniziato a rialzo seguendo la scia dell’anno precedente registrando una performance fino al 19 febbraio di oltre il +7,75% e raggiungendo quota 25.483 punti, livello che non si vedeva da ottobre 2008. Da quell’area è poi partita l’inversione, causata principalmente dall’inizio della crisi sanitaria di Covid19, che ha costretto il mercato a lasciare sul campo oltre il 41% sulla chiusura del 16 marzo 2020. Dal minimo del 16 marzo in area 14.153 l’indice ha poi lanciato il rally che è durato fino al 21 luglio 2020 raggiungendo zona 21.133, il livello di resistenza che non è riuscito a violare.

Lo scenario operativo di breve periodo

Ad oggi il quadro tecnico di breve periodo appare incerto, con l’indice rientrato nella fase laterale degli ultimi tre mesi tra un minimo a quota 19.000 ed un massimo in area 20.180. Dopo una falsa rottura nella giornata del 21 settembre e alcune barre di indecisione, alla fine il listino sembra rientrato all’interno della fase di compressione. Le prossime sedute dovrebbero indicare il trend e un cambio di view a ribasso si potrebbe pensare solo alla violazione del supporto in area 19.000 e del minimo della barra di venerdì 25 settembre a quota 18.545.

In caso contrario è possibile una permanenza del listino all’interno della fase laterale, che rappresenta anche il momento di insicurezza del mercato dettato dai timori di una seconda ondata di Covid19 in inverno e dalle difficoltà a trovare un vaccino efficace in tempi rapidi.

Attualmente il prezzo di trova di poco sotto la EMA(21) e la media mobile semplice a 200 periodi che definisce il trend di lungo termine. Anche il livello del Supertrend è negativo ad evidenziare il momento non particolarmente favorevole dell’indice. L’oscillatore RSI(14) si trova in fase neutrale e sotto la linea dei 50 mentre la volatilità, definita dall’ATR(14) appare piatta e non accompagna alcun movimento direzionale.

Una posizione long avrebbe un significato solo sopra il massimo della banda di oscillazione in area 20.180 con un entry in zona 20.470. Uno Stop Loss stretto si potrebbe inserire a 19.820. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 21.100 ed un Secondo Target a 22.000.

Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto a quota 19.000 e del minimo della barra del 25 settembre 2020 con un entry in area 18.420. Lo Stop Loss stretto si potrebbe essere inserito a 19.380. Un Primo Target si potrebbe collocare a 17.700 ed un Secondo Target a 16.400.

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