L’Ocse premia la riforma del lavoro italiana

Daniele Sforza

27 Marzo 2012 - 16:18

L’Ocse premia la riforma del lavoro italiana

La riforma del lavoro promossa dal governo Monti è un’ottima soluzione per contrastare il problema della disoccupazione giovanile e femminile: è quanto ha affermato Angel Gurria, segretario generale dell’Ocse.
Monti, «l’uomo giusto al posto giusto al momento giusto», sta dunque risolvendo in maniera drastica e costante i problemi dell’Italia, nonostante, come si ripete da più parti, è ancora lontana dall’uscita del tunnel. Tuttavia, secondo il rapporto presentato dall’Ocse relativo alla zona euro, le riforme adottate dal nuovo governo porteranno a un incremento del Pil annuo dello 0,6%.
L’austerity adottata dai Paesi più coinvolti dalla crisi, dunque, viene premiata, ma il futuro è ancora tutt’altro che roseo.
Per l’Italia c’è da migliorare il profilo di credibilità davanti agli investitori, come si legge dal rapporto: «Nonostante sia messa meglio a livello di deficit, anche l’Italia deve migliorare sul fronte della credibilità. In linea generale occorre lasciar lavorare gli stabilizzatori automatici nel percorso di aggiustamento dei conti pubblici coerentemente con gli impegni di bilancio sottoscritti».
Il rapporto, dunque, si focalizza sull’Ue e spinge sulle riforme che «aiuterebbero a ridurre i carichi di alto debito, ripristinare la competitività e attrarre capitale estero. In paesi con un basso potenziale di crescita e una debole domanda interna, le riforme strutturali, specialmente nel settore dei servizi, potrebbero aumentare l’investimento e l’attività domestica».

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