Jaguar Land Rover contro le fake news sull’elettrico

Dario Colombo

16 Marzo 2022 - 15:19

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Jaguar Land Rover porta in Italia un progetto di informazione sulla mobilità sostenibile.

È stato presentato oggi presso la sede Aci di Milano, il progetto e-ducation, con cui Jaguar Land Rover intende sfatare i miti e smontare le fake news che circolano sulla mobilità elettrica, e con ciò dare in mano alla clientela gli strumenti per poter decidere quale è la motorizzazione migliore per sé.

Formare ed emancipare, confucianamente: Jaguar Land Rover vuole dare gli strumenti e insegnare a valutare le informazioni corrette per la propria scelta. Si perché non deve essere in elettrico per forza: ogni guidatore ha le proprie esigenze, di guida e di vita.

Riguardo il progetto e-ducation, Marco Santucci, ceo di Jaguar Land Rover ha osservato come «su temi come la transizione ecologica c’è confusione e disinformazione. Abbiamo speso tempo per capire le critiche mosse al mercato e ci siamo documentati per promuovere le informazioni corrette. La nostra rete di vendita è l’intermediario per passare le informazioni ai clienti. Ma vogliamo arrivare anche nelle scuole, confrontarci con i giovani sul mondo sostenibile di domani. Serve maggiore informazione sull’elettrico per fare la scelta più giusta».

Jaguar Land Rover e Aci Progetto E-Ducation Jaguar Land Rover e Aci Progetto E-Ducation

Gianni Catalfamo, ingegnere, esperto di mobilità ed e-coach del progetto e-ducation, che andrà nelle filiali Jaguar a parlare di veicoli elettrici, si è reso conto che i dubbi sono sempre gli stessi, tipici di chi una macchina elettrica ancora non l’ha guidata. Dubbi di tipo sistemico: avremo abbastanza energia? Come smaltiremo le batterie?

Imbeccato dal Professore dell’Università Guglielmo Marconi di Roma, Fabio Orecchini, Catalfamo ha osservato che bisogna rispondere con informazione, i dati esistono, vanno reperiti e messi a sistema. “Ci focalizzeremo sui dubbi e li schiariremo in modo fattuale. Ognuno deve trovare il suo tempo per capire il valore dell’elettrico”.

E allora quali sono i tre vantaggi indiscutibili dell’elettrico?
Primo : l’auto elettrica fa risparmiare una montagna di soldi. Specie nel B2B: chi passa la flotta in elettrico risparmia. Secondo: non ci si deve occupare più del rifornimento: colleghiamo la macchina al wall box di casa. Terzo: il piacere di guida".

Cruscotto di una Jaguar F-Pace Cruscotto di una Jaguar F-Pace

L’automobilista tradizionale è dunque proverbialmente, ma anche praticamente, scettico. Come va convinto?

Geronimo La Russa, presidente di Aci Milano, ha ricordato come da sempre l’Automobile Club Italiano accompagna tutte le trasformazioni: «lo ha fatto nel dopoguerra, contribuendo alla scelta della mano da tenere, se la destra o la sinistra, alla crescita dell’industria automotive nazionale. Sappiamo che la strada è di tutti, automobilisti e pedoni, noi accompagnato il percorso di evoluzionie di entrambi. Sfatare fake news sull’elettrico fa parte di questo percorso».

Jaguar Land Rover Progetto E-Ducation Jaguar Land Rover Progetto E-Ducation

Ha valore allora la testimonianza di un utente storico di motori elettrici, passato ora a una Jaguar Land I-Pace come Gianluca Della Valle: “faccio 20mila km l’anno in elettrico, in media 50 al giorno. Compio due viaggi l’anno con famiglia (in Austria e Trentino) per i quali faccio due soste (Valdichiana e Carpi) per ricaricare. ll sistema di infotainment consente di pianificare il viaggio e ti informa su quanto tempo devi stare fermo, come gestire i punti di ricarica. A casa, a Ostia, ho installato un impianto fotovoltaico di accumulo e ricarico la macchina con la wall box. Ho poi una colonnina sotto l’ufficio”.
L’autonomia? “Negli anni è cambiata: all’inizio facevo 100 km, ora con la i-pace faccio 400 km sul misto e 300 in autostrada".

Elettrico sì, ma non per forza

Il ceo Marco Santucci ricorda come Jaguar sia stata “una delle prime case premium a introdurre una full electric, la I-Pace. Per noi l’auto elettrica è il modo per tornare a sperimentare la performance, con un rapporto di coppia immediato, istantaneo. Per Land Rover il passaggio è graduale, stiamo elettrificando via via tutti i modelli. E nel 2024 avremo una full electric Range Rover".

Elettrico come scelta obbligata, dunque? No: tutte le opinioni portano su una strada diversa

Per Geronimo La Russal’auto ibrida è ancora la soluzione giusta per la città e per chi fa grandi spostamenti e così usa il termico". C’è un problema di infrastruttura non omogenea nel Paese.
Secondo Gianni Catalfamoci sono casi in cui passare all’elettrico è difficile. La ricarica notturna per chi abita in città e deve organizzarsi con aree pubbliche è difficile. Serve dialogo fra autorità cittadine, infrastrutture e sindaci per dare soluzioni. Per esempio in alcune città europee si sperimenta il lampione con la ricarica. Ma sono cose che richiedono un ridisegno urbanistico".

Marco Santucci è ancora più diretto: “Non vogliamo convincere tutti a guidare in elettrico: con la nostra rete consigliamo la motorizzazione più corretta per il cliente che dipende da stile di guida, tipo di abitazione Alcuni clienti è meglio proprio che non la comprino, se non possono ricaricare in privato e in azienda: avrebbero motivo per lamentarsi. Al netto, non spingerei sull’ibrido plugin, che spesso non viene usato in modo corretto: Non lo venderei a chi non ha una colonnina a casa: consuma e costa di più”.

No Watt, il libro di Jaguar Land Rover No Watt, il libro di Jaguar Land Rover

Educare con i numeri

Il ruolo di Aci, ha ricordato La Russa, nell’orientare gli automobilisti è fondamentale: "lavoriamo con le scuole da decine d’anni. Dobbiamo educare, consigliare, guidare”. E informare. Cosa meglio dei numeri, allora?

Gianni Catalfamo ha spiegato che il “fattore principale che fa variare i consumi di un veicolo elettrico è la temperatura esterna. D’estate è superiore che in inverno. 25 gradi è la condizione ideale della chimica delle batterie. Se la temperatura più bassa il veicolo consuma di più.
Poi c’è la velocità: più aumenta più si consuma. Quando si viaggia una sosta media è 45 minuti, ma dipende dalla colonnina di ricarica. Per i viaggi lunghi: si impara a fare i conti, valutare il tempo, adeguando lo stile di guida
”.

Jaguar Land Rover contro le fake news Jaguar Land Rover contro le fake news

Numeri anche, e soprattutto, contro le fake news. Numeri che Jaguar Land Rover ha messo in un libricino in distribuzione presso le proprie concessionarie e nel sistema education.

Santucci: “dicono che le auto elettriche possono andare a fuoco: si, certo, come tutte le auto. Ma lo fanno in misura 64 volte inferiore rispetto al termico, che ha un serbatoio con liquido infiammabile. Ancora: dicono che se tutti avessero l’elettrico in Italia non ci sarebbe energia. Facendo i conti, e i dati sono di Terna, con 4 milioni di auto elettriche previste circolanti nel 2030 e 2 milioni di plug -n serviranno 10 TeraWatt, quindi il 3% di quelli prodotti in Italia. Consumano di più già adesso i condizionatori d’estate. Oltretutto realisticamente non arriveremo a quei numeri (dato che lo scorso anno sono state vendute in Italia 64mila auto elettriche - ndr): non arriveremo a quei numeri, ma ci sarà un tipping point. L’accelerazione l’avremo nei prossimi anni”.

Bisogna coinvolgere gli amministratori di condominio

Gli ha fatto eco Gianni Catalfamo: “la situazione ideale è quella in cui l’auto si carica di notte. La situazione media di consumo italiano quotidiano è di 41 GigaWatt di prelievo diurno, che. Passano a 24 GigaWatt in notturno”.
Come fare allora per caricare l’auto di notte, nelle case delle città? C’è l’idea è di fare lobby sugli amministratori di condominio, con la consapevolezza che la normativa non è chiarissima e va comunicata bene. Ma da qualche parte bisogna pure cominciare.

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