Italgas ha annunciato di aver acquisito il 60% di EGN per 43,5 milioni. Nell’ambito dell’operazione, è stato inoltre acquistato il 100% di Fontenergia e Naturgas.
Italgas ha emesso una nota per annunciare di aver concluso l’operazione di M&A annunciata lo scorso 22 giugno.
L’operazione, “in linea –riporta la nota della società - con gli obiettivi di consolidamento del mercato attraverso acquisizioni mirate come previsto nel Piano Industriale 2018-2024”, consiste nell’acquisizione di tre partecipazioni.
Acquisito il 60% di EGN, previste “put e call” sul residuo 40%
L’operazione annunciata oggi prevede l’acquisto di una quota di controllo, pari al 60%, di EGN (European Gas Network) a cui fanno capo indirettamente 37 concessioni in esercizio per la distribuzione del gas in Sicilia, Calabria e Campania per circa 60 mila PDR (Punti di Riconsegna).
Inoltre, Italgas ha acquisito il 100% di Fontenergia Srl, concessionaria del servizio di distribuzione del gas nel Bacino 22 della regione Sardegna, con oltre 7 mila utenze servite con GPL, e il 100% di Naturgas Srl, concessionaria del servizio di distribuzione del gas a San Giuseppe Vesuviano (NA), con circa 2.700 utenze servite.
La valorizzazione delle società (enterprise value) è stata stabilita in 100 milioni di euro per il 100% di EGN e in 16 milioni di euro per il 100% di Fontenergia e Naturgas.
Pertanto, in proporzione alla quota acquisita e al netto dell’indebitamento, il corrispettivo riconosciuto a CPL Concordia è pari a 43,5 milioni di euro per il 60% del capitale di EGN e 2,5 milioni di euro per il totale del capitale di Fontenergia e Naturgas.
L’accordo per l’acquisizione di EGN prevede inoltre opzioni «put & call» sulla partecipazione residua del 40% detenuta da CPL Concordia in EGN, esercitabili a partire dal 6° mese dalla data del closing a un prezzo predefinito pari al 40% della valorizzazione di EGN (ridotto di eventuali dividendi corrisposti e/o perdite non coperte dai soci).
Titolo sopra la parità
Sul listino di Piazza Affari il titolo Italgas guadagna lo 0,3% a 4,741 euro. Il saldo trimestrale segna un +1,57% mentre quello a un anno arretra dell’11,15%.