Istat: crolla la fiducia dei consumatori

Daniele Sforza

23 Aprile 2012 - 14:14

Istat: crolla la fiducia dei consumatori

Ad aprile crolla la fiducia dei consumatori italiani: lo rivela l’Istat, segnalando una flessione dell’indice generale da 96,3 a 89,0, e spiegando che il calo è relativo a tutte le componenti e risulta «particolarmente marcato per il clima economico generale che scende da 85,4 a 72,1, mentre il clima personale scende in misura meno accentuata, da 100,1 a 94,3». Negativo anche il clima riguardo le prospettive future (da 86,3 a 76,6) e riguardo la situazione attuale (da 102,6 a 96,7).

In calo le visioni prospettiche

Un forte clima di sfiducia riguarda la situazione economica italiana in generale, mentre aumentano i saldi relativi all’evoluzione futura della disoccupazione, da 88 a 106. Anche per quanto riguarda la situazione familiare le previsioni sono negative, anche se leggermente inferiori rispetto a quelle relative al clima economico generale. I giudizi sulla situazione finanziaria familiare peggiorano da -54 a -63, mentre le prospettive diminuiscono da -25 a - 39 e quelle sul risparmio scendono da -71 a -85. Negativi anche i giudizi sulla convenienza dell’acquisto dei beni durevoli (da -84 a -100).

Sud e Nord-Est più depressi

Il crollo della fiducia è generalmente ripartito lungo tutta la penisola, ma risulta molto più accentuato al Mezzogiorno e nel Nord-Est, dove l’indica cala di 10 punti (rispettivamente da 96,2 a 86,5 e da 98,4 a 88.8), soprattutto riguardo la componente economica e le prospettive. Meno consistente la riduzione nel Nord-Ovest e nel Centro (rispettivamente da 96,4 a 90,5 e da 95,0 a 91,5), anche qui a prevalere sono le componenti economiche.
Una via per avviare una nuova fase di sviluppo e cercare di recuperare il potere di acquisto delle famiglie, è la soluzione che propongono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti rispettivamente di Federconsumatori e Adusbef): «Invitiamo il governo a prendere atto della situazione», hanno concluso.

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