Il paradosso del bonus psicologo: raddoppia l’importo, crollano i beneficiari

Alberto De Pasquale

05/09/2025

Tre anni fa la misura aveva offerto fino a 25 milioni per le sedute di psicoterapia, mentre oggi saranno meno di 10, nonostante una platea stabile.

Il paradosso del bonus psicologo: raddoppia l’importo, crollano i beneficiari

Sta per cominciare la stagione dei bonus. A settembre, infatti, è previsto l’arrivo di più contributi economici per famiglie e singoli cittadini con redditi medio-bassi, per sostenerli nelle spese al rientro dalle ferie estive: torna la social card “Dedicata a te” da 500 euro per gli acquisti di prima necessità, scattano il bonus asilo nido e quello per i giovani agricoltori.

Il 15 settembre si riapre anche la finestra per richiedere il bonus psicologo, il contributo per le spese delle sedute di psicoterapia, che dopo il debutto come misura provvisoria e una tantum nel 2022 è stato successivamente riproposto. Tuttavia, a beneficiarne, saranno in pochi. Le risorse a disposizione per il 2025 (e anche dopo il 2028) saranno meno di 10 milioni all’anno, a fronte di circa 400 mila richieste attese: la stessa platea che si riusciva ad accontentare solo in parte anche quando i fondi stanziati erano oltre il doppio di quelli attuali.

Nel 2022, al debutto della misura voluta dal governo Draghi per dare una risposta ai disagi psicologici derivanti dal contesto della pandemia, lo stanziamento iniziale era stato di 10 milioni di euro, successivamente incrementato di altri 15 milioni, portando le risorse totali per il primo anno a 25 milioni di euro. Nel 2023 il bonus psicologo è stato riconfermato e reso strutturale, mettendo sul piatto 5 milioni di euro, con un successivo raddoppio, per un totale di 10 milioni. Per il 2024 la Legge di bilancio aveva previsto 8 milioni di euro, con una seguente integrazione di altri quattro per portare il totale a 12 milioni, mentre per il 2025 le risorse del bonus psicologo ammontano a 9,5 milioni di euro (la Legge di Bilancio 2025 ha infatti rifinanziato la misura, assegnandole 1,5 milioni in più rispetto agli 8 previsti inizialmente anche per quest’anno).

Bisogna sottolineare che nel 2022 il contributo massimo previsto era di 600 euro per utente con domanda accolta, mentre oggi è di 1.500 euro, quindi più che raddoppiato. Il problema è che le risorse per il 2025 sono decisamente inferiori (oltre 15 milioni in meno) al confronto di quelle raggiunte tre anni fa, nonostante le richieste siano sostanzialmente agli stessi livelli. In attesa di capire se anche per le risorse del 2025, a fronte del gran numero di domande attese, sarà prevista un’integrazione (come successo negli anni precedenti), per i prossimi anni lo stanziamento sarà comunque più basso di quello attuale: l’ultima Legge di Bilancio ha infatti previsto 8,5 milioni per il 2026, 9 milioni per il 2027 e 8 milioni a partire dal 2028.

Le domande sono in aumento

A non diminuire è invece il numero delle domande. Nel primo anno della misura ne sono arrivate 395 mila, di cui poco più di 41 mila accolte (circa il 10,5%), mentre nel 2024 i beneficiari sono stati ancora meno, dato che a fronte di 400 mila richieste ne sono state accolte appena 3.325, ossia meno dell’1% del totale.

Il beneficio può essere richiesto dai residenti in Italia che hanno un reddito ISEE non superiore a 50 mila euro e prevede un sostegno fino a 50 euro a seduta (per un massimo di 1.500 complessivo). Si può richiedere una volta all’anno e deve essere utilizzato, entro 270 giorni dall’accoglimento della domanda, per sessioni effettuate da specialisti privati che hanno aderito all’iniziativa, iscritti nell’elenco degli psicoterapeuti dell’Albo degli psicologi. Anche per il 2025 è attesa una platea di circa 400 mila richiedenti e le risorse attuali consentirebbero di accogliere soltanto poco più di 6 mila domande.