Il Bitcoin può crollare?

Redazione Crypto

21/11/2024

Mentre il prezzo di BTC/USD prosegue verso il territorio dei 100K, nascono nuove preoccupazione riguardo a una possibile grande presa di profitto.

Il Bitcoin può crollare?

Bitcoin si trova a un passo da un traguardo storico: il livello dei 1$00.000. Mancano meno del 4% per raggiungere questa cifra simbolica, discussa e sognata per anni all’interno della comunità crypto e DeFi. Un traguardo che sembrava irraggiungibile solo qualche tempo fa, ma che oggi appare quasi inevitabile.

L’euforia del mercato continua ad alimentarsi, tanto quanto i nuovi timori per un crollo improvviso. In molti si domandano, quali potrebbero essere le conseguenze del raggiungimento di questa soglia?

100K: un traguardo tecnico e psicologico per il Bitcoin

Il livello dei $100.000 non è solo un obiettivo numerico, ma un vero e proprio livello psicologico e tecnico. La cifra tonda ha un potere attrattivo incredibile, catalizzando l’attenzione degli investitori di ogni calibro, dai retail agli istituzionali. La narrativa dei 100K è stata a lungo al centro del dibattito nel mondo delle criptovalute, considerata una sorta di «Santo Graal» per Bitcoin.

Negli ultimi mesi, l’ascesa del prezzo di BTC è stata sostenuta da una combinazione di fattori macroeconomici, adozione istituzionale e una crescente fiducia nel ruolo di Bitcoin come riserva di valore digitale. Tuttavia, ogni rally ha i suoi rischi. Il raggiungimento dei 100K potrebbe rappresentare un punto di svolta, dove le «mani forti» (investitori con grandi quantità di capitale) potrebbero decidere di vendere per realizzare profitti, lasciando agli investitori retail il peso di eventuali crolli successivi.

Questo scenario è amplificato dal sentiment attuale del mercato. Secondo il Crypto Fear & Greed Index di CoinMarketCap, il mercato si trova in una zona di estrema euforia. Questa condizione, sebbene positiva a breve termine, è spesso il preludio a movimenti speculativi e correzioni significative.

MVRV: un segnale da monitorare

Un indicatore chiave per valutare lo stato del mercato è il Market Value to Realized Value (MVRV), una metrica utilizzata per analizzare se una criptovaluta è sottovalutata o sopravvalutata. Storicamente, un MVRV superiore a 3,5 ha coinciso con i top di mercato, segnalando un’elevata probabilità di correzione.

Attualmente, il valore dell’MVRV per Bitcoin è poco sotto il 3, suggerendo che BTC non è in una zona di ipercomprato, ma neppure sottovalutato. Se Bitcoin dovesse raggiungere i 100K, l’MVRV potrebbe superare di gran lunga il valore critico di 3, entrando in una fase tecnica di iperestensione. Questo rappresenterebbe un rischio significativo per i nuovi investitori, che potrebbero acquistare in preda all’euforia solo per vedere i prezzi invertire bruscamente.

Analisi tecnica del prezzo di BTC/USD

Dal punto di vista tecnico, Bitcoin sta seguendo un trend rialzista ben definito. La zona di resistenza psicologica dei $100.000 rappresenta un ostacolo importante che, una volta superato, potrebbe aprire due scenari distinti. In caso di una contrazione, si individuano due supporti chiave: il primo a $95.000 e il secondo, più significativo, a $90.000. Sul lato rialzista, il prossimo livello chiave sarebbe rappresentato dalla cifra tonda di $110.000.

BTC/USD, 1D BTC/USD, 1D Grafico a candele giornaliere di BTC/USD. Fonte: baha.com

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