Il decreto dovrebbe arrivare nel corso della prossima settimana, ma la buona notizia è già stata confermata: la rata della tassa più odiata dagli italiani è sospesa. Niente IMU quindi a giugno per 17,8 milioni di proprietari di prima casa. Questa la buona notizia per le famiglie italiane chiamate a pagare l’IMU, la cattiva invece riguarda le imprese. Per queste non solo non è prevista alcuna sospensione, ma stando ai numeri saranno costrette a pagare un acconto davvero salato. Secondo una studio effettuato da Il Sole 24 Ore che ha passato in rassegna tutti gli aumenti delle principali città italiane, i rincari per le imprese andranno da una minimo del 50% ad un massimo del 240%.
Acconto a giugno
Per i proprietari di una sola casa l’IMU è al momento sospesa, ma per le imprese, già duramente colpite dalla crisi, potrebbe essere un colpo letale. Il 17 giugno si dovrà pagare l’acconto dell’IMU 2013 su tutti gli immobili utilizzati per attività d’impresa, alberghi, centri commerciali, uffici e negozi. Secondo le stime gli aumenti potranno raggiungere anche il 240% rispetto all’ICI pagato nel 2011.
Perchè questi aumenti?
Le ragioni di questa stangata vanno cercate nel decreto Salva-Italia approvato dal governo di Mario Monti sul finire del 2011. Un acconto così consistente è il risultato di un doppio aumento alla base: sono cresciuti infatti sia i coefficienti moltiplicatori, sia le aliquote.
Il decreto Salva-Italia infatti prevedeva per l’IMU 2013 un aumento dell’8,33% dei moltiplicatori, cioè i valori fiscali di riferimento degli immobili, che stando anche agli incrementi previsti per l’anno scorso (pari al 20%), sono passati dal 60 al 65.
Oltre ai moltiplicatori aumentano anche le aliquote. Già l’anno passato anche queste sono state riviste al rialzo del 50,4%; quest’anno saranno decise dai vari comuni che hanno la facoltà di incrementare ancora le aliquote per il 2013, arrivando a far pagare alle imprese un acconto IMU il 240% più salato rispetto all’ICI del 2011.
In concreto
Nel dossier de Il Sole 24 Ore sono stati elaborati i dati forniti dal catasto e dai comuni e confrontati con cinque diverse tipologie di immobili d’impresa. Si riportano di seguito le stime dell’aumento dell’IMU 2013 suddivise in base alla città e all’immobile.
- Capannone di 2.000 metri quadri:
- a Milano (aliquota Imu 10,6 per mille) si pagheranno 18.269 euro, il 175,6% in più rispetto all’Ici 2011.
- A Roma (aliquota Imu 10,6 per mille) 17.721 euro, il 96,9% rispetto al 2011.
- A Torino (aliquota Imu 10,6 per mille) 15.886 euro, il 129,7% in più del 2011.
- A Bologna (aliquota Imu 10,6 per mille) 17.475 euro, il 96,9% in più di 24 mesi fa.
- A Napoli (aliquota Imu 10,6 per mille) 18.269 euro, il 96,9% più di due anni prima.
- A Lecce (aliquota Imu 10,6 per mille) 9.135 euro, il 150,5% in più rispetto al 2011.
- Albergo di 1.000 metri quadri in centro:
- a Milano si pagheranno 20.017 euro, il 175,6% in più rispetto all’Ici 2011.
- A Roma 21.017 euro, il 96,9% rispetto al 2011.
- A Torino 16.442 euro, il 129,7% in più del 2011.
- A Bologna 16.657 euro, il 96,9% in più di 24 mesi fa.
- A Napoli 17.872 euro, il 96,9% più di due anni prima.
- A Lecce 10.008 euro, il 150,5% in più rispetto al 2011.
- Centro Commerciale da 10.000 metri quadri in centro:
- a Milano si pagheranno 79.100 euro, il 175,6% in più rispetto all’Ici 2011.
- A Roma 76.727 euro, il 96,9% rispetto al 2011.
- A Torino 70.625 euro, il 129,7% in più del 2011.
- A Bologna 62.150 euro, il 96,9% in più di 24 mesi fa.
- A Napoli 59.325 euro, il 96,9% più di due anni prima.
- A Lecce 39.550 euro, il 150,5% in più rispetto al 2011.
- Negozio di 100 metri quadri in centro:
- a Milano si pagheranno 1.800 euro, il 242,9% in più rispetto all’Ici 2011.
- A Roma 2.830 euro, il 145,0% rispetto al 2011.
- A Torino 1.620 euro, il 185,8% in più del 2011.
- A Bologna 1.951 euro, il 145,0% in più di 24 mesi fa.
- A Napoli 738 euro, il 145,0% più di due anni prima.
- A Lecce 860 euro, il 211,8% in più rispetto al 2011.
- Ufficio di 250 metri quadri in centro:
- a Milano si pagheranno 5.298 euro, il 239,2% in più rispetto all’Ici 2011.
- A Roma 5.160 euro, il 142,3% rispetto al 2011.
- A Torino 3.476 euro, il 182,7% in più del 2011.
- A Bologna 2.980 euro, il 142,3% in più di 24 mesi fa.
- A Napoli 2.000 euro, il 142,3% più di due anni prima.
- A Lecce 1.655 euro, il 208,4% in più rispetto al 2011.