IMU 2021, sconto per l’affitto a canone concordato: come funziona

Anna Maria D’Andrea

18 Maggio 2021 - 16:28

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IMU 2021, sconto per l’affitto a canone concordato: come funziona? Per la riduzione al 75% è necessario rispettare specifici requisiti e adempimenti. Vediamo di seguito i passi da seguire per fruire dell’agevolazione.

IMU 2021, sconto per l'affitto a canone concordato: come funziona

IMU 2021 e affitto a canone concordato: facciamo il punto sui requisiti per beneficiare dello sconto relativo alla tassa sulla casa.

Chi ha concesso in locazione un immobile con contratto a canone concordato può beneficiare della riduzione dell’IMU 2021, sommando i benefici previsti dalla normativa nazionale a quelli previsti su base locale.

A livello nazionale, per i contratti a canone concordato ai sensi della legge n. 431/1998 si applica la riduzione al 75% dell’IMU.

Bisogna poi tener conto di eventuali riduzioni dell’aliquota disposte su base locale: sono molti i comuni che prevedono l’applicazione dell’aliquota al 7,6 per mille, in luogo della misura ordinaria.

Scendiamo quindi nel dettaglio e analizziamo le regole e gli adempimenti previsti per fruire della riduzione dell’IMU in caso di affitto stipulato con contratto a canone concordato.

IMU 2021, sconto per l’affitto a canone concordato: come funziona

La prima scadenza per pagare l’IMU 2021 è fissata al 16 giugno, giorno entro il quale bisognerà procedere con il versamento dell’acconto, la prima rata della tassa sulla casa. Il saldo comprensivo di eventuale conguaglio dovrà essere pagato entro il 16 dicembre.

I proprietari di immobili locati con contratto a canone concordato beneficiano della riduzione al 75% dell’IMU 2021 e un primo aspetto sul quale porre l’accento per capire come funziona l’agevolazione è relativo alla tipologia di contratto.

Lo sconto si applica esclusivamente sui contratti a canone concordato conformi all’Accordo territoriale sottoscritto dalle organizzazioni rappresentative di inquilini e proprietari.

Si ricorda che il contratto a canone concordato viene stipulato tenendo conto di un range di importo, in merito al costo dell’affitto, stabilito dai sindacati di categoria. Per ciascuna città e in base alle caratteristiche dell’immobile vengono quindi fissati degli importi standard.

All’impossibilità di contrattare liberamente il costo della locazione si affiancano alcune rilevanti agevolazioni fiscali: oltre alla riduzione dell’IMU, è possibile accedere anche alla cedolare secca del 10%.

Tornando alle regole per beneficiare dello sconto IMU 2021, è quindi fondamentale che il contratto a canone concordato venga sottoscritto sulla base dell’Accordo territoriale. Se la stipula avviene senza l’assistenza delle organizzazioni firmatarie dello stesso, sarà inoltre necessaria l’attestazione rilasciata da almeno una di queste che dichiari la conformità del contratto rispetto all’accordo.

Il rilascio dell’attestazione di conformità per tutti i contratti a canone concordato non assistiti è fondamentale per accedere alle agevolazioni fiscali, IMU compresa.

IMU 2021 e canone concordato: sconto con o senza obbligo di dichiarazione?

Se le regole per beneficiare dello sconto sull’IMU in caso di affitto a canone concordato sono lineari e chiare, diverso è il discorso per quanto concerne gli adempimenti da seguire.

In tal senso, è bene partire ricordando che, nell’ottica di semplificare le regole per l’accesso alle agevolazioni, il decreto Crescita n. 34/2019 all’articolo 3 quater ha previsto che ai fini dell’applicazione della riduzione dell’IMU per gli immobili locati con contratto a canone concordato:

“il soggetto passivo è esonerato dall’attestazione del possesso del requisito mediante il modello di dichiarazione indicato all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n.23, nonché da qualsiasi altro onere di dichiarazione o comunicazione.”

La novità di cui sopra è stata apportata modificando quanto previsto dall’articolo 13, comma 6 bis del decreto-legge del 06/12/2011 n. 201, che nel frattempo è stato abrogato e sostituito dalla nuova normativa in materia di IMU prevista dalla Legge di Bilancio 2020.

La situazione creatasi è tutt’altro che chiara, e la semplificazione è ad oggi svanita. Molti comuni, sui propri portali online, indicano come requisito per beneficiare della riduzione IMU al 75% l’invio di apposita dichiarazione entro il mese di dicembre, pena l’impossibilità di accedere all’agevolazione.

Si consiglia quindi di far riferimento alle regole previste dal proprio Comune per capire quali adempimenti porre in essere per beneficiare dello sconto sull’IMU dovuta nel 2021.

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# Tasse
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