IMU 2020, proroga della scadenza per il conguaglio: saldo del 16 dicembre meno caro

Anna Maria D’Andrea

15 Dicembre 2020 - 16:55

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IMU 2020, proroga della scadenza per il conguaglio. Il versamento del saldo del 16 dicembre perde la quota aggiuntiva dovuta sulla base delle nuove aliquote. I comuni dovranno trasmetterle al MEF entro il 31 dicembre 2020.

IMU 2020, proroga della scadenza per il conguaglio: saldo del 16 dicembre meno caro

IMU 2020, proroga della scadenza per il conguaglio: il versamento del saldo dovuto entro il 16 dicembre perde la quota aggiuntiva dovuta sulla base delle nuove aliquote approvate dal Comune.

Ci sarà una doppia scadenza con l’IMU di fine 2020: al saldo del 16 dicembre si affianca il nuovo termine lungo per il conguaglio, da pagare entro il 28 febbraio 2021.

La proroga consentirà sì di dilazionare il versamento della tassa sulla casa in due tranche, ma non è tanto una mossa pro contribuente, quando un’agevolazione per i comuni.

La novità è contenuta nella legge di conversione del decreto di proroga dello stato d’emergenza Covid-19, approvata in via definitiva alla Camera il 25 novembre 2020.

Ai comuni viene concesso più tempo per approvare le nuove aliquote e regolamenti della nuova IMU, con il conseguente rinvio della scadenza per pagare il conguaglio della tassa sulla casa.

Per il calcolo del saldo del 16 dicembre 2020 resta quindi consentita l’applicazione delle vecchie aliquote IMU.

IMU 2020, proroga della scadenza per il conguaglio: saldo del 16 dicembre meno caro

Tra le novità contenute nella legge di conversione del decreto sulla proroga dello Stato d’emergenza c’è anche il tema delle scadenze fiscali, argomento centrale nelle ultime settimane alla luce delle novità in arrivo con il decreto Ristori quater.

Ad esser ridisegnato è il calendario dei versamenti dell’IMU 2020 che, dopo le novità relative alla cancellazione per le attività maggiormente colpite dalle restrizioni per ridurre i contagi da Covid-19, subisce una nuova modifica.

La novità rende meno pesante l’appuntamento con il saldo della tassa sulla casa, in scadenza il 16 dicembre 2020, ma parallelamente rende più gravoso il carico di adempimenti ai quali bisognerà far fronte nel 2021.

Come noto, la scadenza della seconda rata dell’IMU corrisponde anche al termine per pagare l’eventuale conguaglio dovuto sulla base delle nuove aliquote approvate dal proprio Comune. La modifica delle aliquote si rende necessaria nel 2020, considerando l’entrata in vigore della nuova IMU, che accorpa anche l’ex Tasi.

Bisognerà però attendere per avere un quadro chiaro delle nuove aliquote per calcolare l’IMU. I comuni hanno tempo fino al 31 dicembre 2020 per inserire il prospetto dei valori della tassa dovuta ed il relativo regolamento all’interno del sito del MEF.

Una proroga rispetto alle scadenze ordinarie c’era già stata. Solitamente, ai fini del calcolo e pagamento del saldo e conguaglio IMU, i comuni devono trasmettere la delibera al MEF entro il 14 ottobre, per consentirne la pubblicazione entro il 28 ottobre.

Nel 2020, il termine per adempiere era stato rinviato al 31 ottobre 2020 (per l’invio al MEF) ed al 16 novembre (per la pubblicazione).

Una deroga che però non è stata sufficiente, e che porta alla necessità di un’ulteriore rinvio.

Pur non cambiando la scadenza del saldo IMU del 16 dicembre 2020, per determinare e pagare il conguaglio ci sarà tempo fino al 28 febbraio 2021, scadenza che cadendo di domenica è automaticamente differita a lunedì 1° marzo.

Sono queste le novità introdotte in sede di conversione del decreto legge 7 ottobre 2020, n. 125 sulla proroga dello stato d’emergenza Covid-19, contenute nei nuovi articoli 4-quinque, 4-sexies e 4-septies.

Calcolo del saldo IMU 2020 senza conguaglio: cosa cambia

All’atto pratico, il calcolo del saldo IMU 2020 segue le stesse regole già previste per l’acconto.

In attesa delle nuove aliquote, i contribuenti potranno usare le aliquote disponibili sul portale del MEF. Il chiarimento è stato fornito dal Dipartimento delle Finanze con le FAQ del 7 dicembre.

Si verificherà di fatto la stessa situazione prevista in sede di versamento dell’acconto: bisognerà pagare la metà di quanto pagato lo scorso anno.

Ovviamente, qualora il proprio Comune avesse già approvato la delibera con le nuove aliquote IMU (comprensive anche della quota TASI) sarà possibile utilizzarle e provvedere al versamento unitario del saldo e del conguaglio.

In tutti gli altri casi, bisognerà aspettare che i comuni mettano a disposizione i regolamenti sul portale del MEF. Ad essere prorogata, specifichiamo, è solo la scadenza per pagare il conguaglio che, come detto, slitta al 28 febbraio 2021, termine che cadendo di domenica è differito automaticamente al 1° marzo.

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