GRECIA - La contrazione economica in Grecia supererà il 5,5% del PIL nel 2011. Il paese è precipitato nella «più profonda recessione» della sua storia, ha detto Mercoledì il primo ministro greco Lucas Papademos. «L’anno 2011 conoscerà la peggiore recessione che questo paese abbia mai attraversato: la contrazione del Pil si prevede sarà superiore al 5,5%», ha affermato Lucas Papademos durante un convegno organizzato dalla Camera di Commercio greco-americana. «Ci attende una cammino difficile da percorrere». La Grecia stimava una flessione fino al 5,5% nel 2011, il quarto anno consecutivo di calo del PIL. L’OCSE si è recentemente mostrato più pessimista, con una previsione di -6%.
Parlando pubblicamente per la prima volta in Grecia dalla sua nomina a capo di un governo di coalizione, avvenuta l’11 novembre, il primo ministro ha accolto con favore le recenti decisioni del vertice europeo del 9 dicembre sulla disciplina finanziaria dei paesi membri, la quale, secondo Papademos, volge nell’interesse della Grecia per il consolidamento della sua economia e la «stabilizzazione» del suo sistema bancario.
Questa disciplina «ci permetterà di evitare il ritorno ai quei deficit di bilancio che ci hanno portato alla crisi» attuale, e dovrebbe tradursi nel 2012 in «un avanzo primario di bilancio» che darà al paese il «segnale di una ripresa della fiducia nel 2013» ha commentato Lucas Papademos.
La priorità delle riforme strutturali del governo di coalizione sarà rappresentata dalla «riforma della pubblica amministrazione», ha annunciato davanti ad un parterre di imprenditori, elencando i progetti da realizzare per incoraggiare gli investimenti: «riforma radicale del meccanismo per la raccolta fiscale»,«battaglia contro l’evasione fiscale»e «accelerazione delle privatizzazione». «Nel 2012 l’investimento privato sarà almeno pari a 9 miliardi di euro» ha aggiunto Papademos.
Il piano di riorganizzazione dell’economia greca dettato da UE e FMI prevede privatizzazioni per 50 miliardi di euro entro il 2015. «Vi esorto a cogliere l’opportunità e investire nel paese, a partecipare a questo sforzo sovrumano, non c’è tempo da perdere, è il momento di assumersi la responsabilità», ha concluso Lucas Papademos, lanciando il suo appello agli investitori, e invitandoli a riflettere sulla frase di Joseph Kennedy «cosa potete fare per il vostro paese?»