Consiglio dei ministri del nuovo governo della Grecia in linea con il programma di Syriza: i nomi di tutti i ministri. Oltre agli aumenti dei salari minimi a 751 euro, il no alle privatizzazioni quanto influenza i mercati finanziari?
Il primo Consiglio dei ministri dell’era Tsipras ha deciso di fermare immediatamente le privatizzazioni delle infrastrutture e delle società di produzione di energia
. Questa decisione sarà determinante per lo sviluppo della Grecia?
Per Alex Tsipras, appena insediato dopo la sua elezione, è un qualcosa in più di un obbligo rispetto al suo programma, in quanto farà chiaramente aumentare le entrate dello stato in maniera diretta.
Ovviamente dipenderà dalla gestione finanziaria di queste società che resteranno pubbliche. Sarà così?
Intanto per il porto del Pireo ad Atene le varie privatizzazioni - anche dei servizi - sono bloccate.
Pesa sull’economia della Grecia anche la decisione di aumentare le retribuzioni minime da 450 a 751 euro?
Gli aumenti riguarderanno anche le pensioni e peseranno in prevalenza sui bilanci delle aziende ma porteranno anche un aumento della spesa pubblica.
Si tratta del 66% circa e se aumenterà il potere di acquisto da parte delle famiglie obiettivamente sotto il livello di povertà potrebbe far aumentare l’inflazione con un aumento generalizzato dei prezzi.
A non poche famiglie interessa la copertura sanitaria e l’erogazione dell’energia elettrica in quanto in pratica sono al buio.
Certo fa davvero ben sperare e non solo per la popolazione della Grecia ma anche per le popolazioni di altri paesi europei come la Spagna, Portogallo e la stessa
Italia che si determini il diritto ad un reddito minimo.
In Grecia finora i consumi sono diminuiti grazie alle scelte della Troika in quanto sono state ben applicate dai governi locali con direttive nazionali dell’ex governo Samaras, governo che purtroppo non ha mai manifestato un briciolo di amore né per la popolazione che essi rappresentavano e né per l’importante mandato che essi ricoprivano.
L’imperativo è stato sempre quello di ubbidire a quelle disastrose politiche sociali ed economiche dettate dalla Troika e condotte a danno della popolazione a favore dei gruppi sociali più forti rappresentati dalle banche, grandi corporazioni finanziarie, e lobby trasversali dei poteri forti.
La borsa di Atene ha mostrato i denti. In chiusura l’indice Ase ha chiuso la seduta in calo del 9,24% con un tracollo per le banche in caduta di oltre il 20%. Il nuovo ribasso va a sommarsi con quelli delle due ultime sedute dopo la vittoria di Tsipras alle elezioni di domenica.
Lunedì il listino ellenico ha ceduto il 3,2%, martedì il 3,69%. Naturalmente si tratta di una risposta dei mercati finanziari che era prevista. Vedremo nei prossimi giorni cosa succederà
Di seguito, il nuovo Consiglio dei Ministri del governo greco:
| Premier | Alexis Tsipras |
| Ministro delle finanze | Yanis Varoufakis |
| Ministro dell’economia, della marina, delle infrastrutture e del turismo | Giorgos Stathakis |
| Ministro della salute | Panagiotis Kouroumplis |
| Ministro della cultura, istruzione e affari religiosi | Aristides Baltas |
| Ministro dell’interno | Nikos Voutsis |
| Ministro degli esteri | Nikos Kotzias |
| Ministro del lavoro e della solidarietà sociale | Panos Skourletis |
| Ministro della giustizia | Nikos Paraskevopoulos |
| Ministro della difesa | Panos Kammenos |
| Ministro della produzione, dell’energia e dell’ambiente | Panagiotis Lafazanis |
| Capo di gabinetto | Nikos Pappas |
| Vice primo ministro con delega ai negoziati con l’Unione europea | Yiannis Dragasakis |
| Portavoce del governo | Gabriel Sakellaridis |
| Rapporti con il parlamento | Zoe Constantopoulou |