Chi è Giovanni Castellucci, ex ad di Autostrade ora agli arrestati domiciliari?

La biografia di Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Atlantia e di Autostrade per l’Italia finito ora agli arresti domiciliari a seguito di una inchiesta sulle barriere antirumore.

Chi è Giovanni Castellucci, ex ad di Autostrade ora agli arrestati domiciliari?

Giovanni Castellucci è stato arrestato con l’accusa di attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in pubbliche forniture, nell’ambito di una inchiesta della Procura di Genova in merito all’istallazione delle barriere antirumore. Adesso si troverebbe ai domiciliari insieme ad altri cinque indagati.

Dopo aver già detto addio alla guida di Autostrade per l’Italia, incarico quest’ultimo che è stato mantenuto fino al 30 gennaio 2019 quando l’assemblea dei soci ha nominato come nuovo ad Roberto Tamasi, Giovanni Castellucci adesso non è più l’amministratore delegato anche di Atlantia.

Come si è potuto leggere all’epoca da una nota diffusa al termine del cda, si è trattato di una risoluzione consensuale con il manager che comunque ha potuto godere di una buonuscita da 13 milioni e la totale copertura legale.

La biografia di Giovanni Castellucci

Tra i vari top manager italiani, in pochi in questo momento vorrebbero essere al posto di Giovanni Castellucci che, per anni, ha guidato Atlantia che ha come suo principale asset la tanto discussa Autostrade per l’Italia.

Nato a Senigallia in provincia di Ancona il 23 luglio del 1959, sposato con due figli, Castellucci è uno dei principali dirigenti d’azienda nostrani tanto che nel 2008 è stato inserito nella top ten dei manager più pagati grazie a uno stipendio lordo da 5,853 milioni.

Presa la maturità classica nel liceo della sua città e una laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Firenze, con 110 e lode, ha ottenuto anche il master in Business Administration alla Bocconi di Milano.

Terminati gli studi, entra nel mondo del lavoro nel 1985 presso una piccola società di ingegneria, per passare poi nel 1988 alla Boston Consulting Group, una grossa multinazionale americana di consulenza.

Lavorando nelle sedi di Parigi e Milano, Giovanni Castellucci rimane alla Boston Consulting Group fino al 1999. L’anno successivo arriva il grande salto con la nomina ad amministratore delegato del gruppo Barilla.

L’esperienza alla Barilla però dura poco più di un anno, visto che la famiglia Benetton lo chiama nel 2001 a ricoprire il ruolo di direttore generale di Autostrade per l’Italia S.p.A, diventando nel 2005 anche amministratore delegato. Incarichi questi che ha mantenuto fino al 30 gennaio 2019, quando è stato sostituito da Roberto Tamasi.

Dal 2006 Giovanni Castellucci è amministratore delegato e direttore generale anche di Atlantia, società che detiene il 100% di Autostrade e che in Italia gestisce anche gli aeroporti di Ciampino e Fiumicino, incarico questo terminato il 17 settembre 2019 quando il cda ha accettato le sue dimissioni a fronte di una buonuscita da 13 milioni.

La tragedia di Genova e l’arresto

Fino all’agosto 2018 sia Autostrade per l’Italia che Atlantia erano due società che macinavano utili: rispettivamente per quanto riguarda il 2017 pari a 998 milioni la prima e 1,1 miliardi la seconda.

Non mi risulta che il ponte fosse pericoloso e che andasse chiuso - fu il commento a caldo di Castellucci dopo il crollo del ponte Morandi - Autostrade per l’Italia ha fatto e continua a fare investimenti”.

Dopo 22 giorni di indagini, la Procura di Genova ha iscritto venti persone nel registro degli indagati: oltre ad Autostrade per l’Italia, c’è anche Giovanni Castellucci insieme a altri sette dirigenti della società.

Nella mattina dell’11 novembre 2020, il manager è stato arrestato negli svilppi di una inchiesta sull’istallazione delle barriere antirumore e si trova ora ai domicialiri. L’accusa è quella di attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in pubbliche forniture.

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