FITCH - Fitch Ratings ha riaffermato Mercoledì che l’elevato livello di debito del governo degli Stati Uniti non è compatibile con il mantenimento di un rating «AAA», il più alto possibile.
Fitch ribadisce dunque il suo monito sul debito, e minaccia di strappare la preziosa «tripla A» degli Stati Uniti. L’agenzia ha precisato che un eventuale downgrade non sarà deciso prima del 2013.
Il mese scorso, Fitch aveva abbassato l’outlook degli Stati Uniti da stabile a negativo (confermando però il rating AAA) all’indomani del fallimento del «super-comitato» del Congresso americano, che non seppe giungere ad un accordo su un piano per ridurre il deficit di bilancio di almeno 1.200 miliardi di dollari in dieci anni.
Fitch ritorna oggi alla carica e mette di nuovo in guradia gli Stati Uniti: l’avvertimento è rivolto anche ai democratici e repubblicani.«Il debito federale aumenterà, in assenza di una riforma delle spese e di bilancio, in grado di far fronte all’aumento dei costi dell’assistenza sanitaria e sociale, connesso all’invecchiamento della popolazione», ha reso noto l’agenzia di rating in un comunicato.
Nell’ambito di una nuova valutazione di bilancio, Fitch stima che serviranno almeno 3.500 miliardi di dollari, in termini di misure supplementari di riduzione del deficit, per stabilizzare il debito federale e portarlo a circa il 90% del prodotto interno lordo (PIL) nel corso della seconda parte del decennio.
«Una missione fondamentale del nuovo Congresso e della nuova amministrazione nel 2013 sarà quella di formulare un piano credibile per ridurre il deficit di bilancio e stabilizzare il peso del debito federale. In assenza di una tale strategia, il rating sovrano rischia di essere abbassato entro la fine del 2013» ha ripetuto Fitch.
Standard & Poor’s aveva declassato il rating degli Stati Uniti da AAA ad AA+ lo scorso 5 agosto, una decisione senza precedenti, mantenendo un outlook negativo. Moody’s aveva invece confermato il rating Aaa il 2 agosto, ma assegnato un outlook negativo.