FIAT, CONTRATTO - Dopo dieci giorni di negoziati serrati, Fiat e sindacati hanno siglato Martedì 13 dicembre il contratto di lavoro per gli 86mila dipendenti di tutti gli stabilimenti del gruppo in Italia. L’intesa, che rappresenta una “svolta storica”, come ha dichiarato lo stesso AD di Fiat Sergio Marchionne, è stata raggiunta tra Fiat e le sigle sindacali Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic, Ugl e Associazione Quadri, con la sola esclusione della Fiom-Cgil. Quest’ultima dovrebbe quindi rimane fuori dalle rappresentanze aziendali, riservate ai firmatari del contratto, secondo quanto previsto dall’articolo 19 dello Statuto dei Lavoratori. L’accordo entrerà in vigore il primo gennaio 2012 in tutti gli stabilimenti italiani di Fiat e Fiat Industrial e consegnerà agli 86200 dipendenti delle società del gruppo Fiat, un Contratto di primo livello, differente da quello nazionale dei metalmeccanici, sul modello di Pomigliano.
L’accordo prevede la maggiorazione salariale dello straordinario dal 50% al 60%, un sesto scatto di anzianità (che si aggiunge agli attuali cinque), un incremento della paga base pari al 5% e un premio straordinario di 600 euro che sarà pagato nel luglio 2012.
Il nuovo contratto contiene inoltre norme per combattere l’assenteismo e una clausola di responsabilità, stabilisce nuove regole di flessibilità (in termini di straordinari) e di utilizzo degli impianti (fino a 18 turi settimanali). Scompariranno inoltre le RSU, sostituite dalle Rsa (rappresentanti sindacati aziendali), nominate dalle stesse istituzioni sindacali che hanno sottoscritto il nuo accordo. «Il nuovo contratto, inoltre, garantisce ai nostri lavoratori di mantenere inalterati tutti i diritti acquisiti e permette loro di essere i primi a beneficiare dell’aumento di produttività», ha aggiunto Machionne.