Fiat maglia nera a Piazza Affari. Il titolo è sopravvalutato secondo Bernstein

Nicola D’Antuono

29 Maggio 2014 - 13:41

Bernstein ha bocciato Fiat, sottolineando che i valori correnti sono nettamente più cari rispetto al suo reale fair value. Il broker si aspetta un aumento di capitale

Fiat maglia nera a Piazza Affari. Il titolo è sopravvalutato secondo Bernstein

Stamattina il titolo Fiat è il peggiore a Piazza Affari, dove l’indice azionario FTSE MIB perde poco meno di mezzo punto percentuale. Le azioni del Lingotto segnano una flessione del 2,19% a 7,585€, ma nel corso della mattinata sono arrivate a cedere ancora di più toccando un minimo intraday a 7,54€. A decretare la caduta del titolo in borsa è stato il downgrade di Bernstein, che ritiene le azioni della casa automobilistica torinese prezzate in modo eccessivo in borsa. L’attuale sopravvalutazione si aggirerebbe intorno al 21%. Infatti il broker ha ribadito che il fair value di Fiat è pari a 6,25€. La raccomandazione passa così ad “underperform” (farà peggio del mercato) dalla precedente indicazione di “marketperform”.

Gli esperti del broker hanno spiegato che il titolo è sopravvalutato in borsa ai valori correnti, dopo che tra febbraio e inizio aprile il titolo è letteralmente esploso al rialzo ben al di là del target fissato in precedenza da Bernstein. Il 23 aprile scorso Fiat è salito a 9,08€, raggiungendo il massimo più alto da ottobre 2007. Dopo l’Investor Day di Detroit dell’8 maggio le azioni hanno sperimentato un crollo vistoso fino in area 7€, poi sono riuscite a rimbalzare tornando in area 7,8€. Bernstein fa notare che al momento la quotazione di Fiat è ancora ben al di sopra le stime sul suo reale fair value. Il broker rincara la dose, aggiungendo che il Lingotto è uno dei produttori di auto con la più elevata valutazione al mondo in termini di rapporto prezzo/utile (p/e).

Fiat scambia a un valore superiore a 25 volte gli utili rettificati al 2015. Il gruppo automobilistico torinese presenta un bilancio ancora fragile, messo sotto pressione da ingenti investimenti ma senza alcun ritorno di cassa atteso nei prossimi anni. Insomma Fiat risulta molto cara in borsa, per cui il broker consiglia di evitare il titolo in quanto dovrebbe far peggio del mercato di riferimento. E’ stato anche tagliato l’utile per azione per l’anno in corso a 0,14€ da 0,68€. Bernstein ritiene che con Sergio Marchionne alla guida Fiat sia al sicuro, ma non riuscirà comunque a rispettare la guidance 2014. Inoltre, molto probabilmente dovrà far ricorso a un aumento di capitale, nonostante le smentite dei vertici societari, in modo tale da finanziare i 55 miliardi di euro di investimenti previsti da qui a cinque anni.