Facebook Credits: un sistema vincente. Second Life in crisi

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SECOND LIFE, BITCOINS. Vi ricordate Second Life, il client gratuito che permette agli utenti, altrettanti avatar, di interagire ed entrare in contatto gli uni con gli altri, per fare amicizia, lavorare, giocare ... ? In Second Life, beni e servizi si acquistano e si vendono in Linden Dollars, moneta di scambio che può essere riconvertita in denaro reale.

Dall’ultimo episodio della saga della crisi finanziaria, nel mese di agosto, il Linden Dollar ha perso circa il 10% nei confronti dell’euro. Ma il valore di una moneta deriva in gran parte dalla fiducia riposta nella sua stessa stabilità. E, ultimamente, l’ambiente di Second Life sembra superato. In un mondo in rapida evoluzione tecnologica, i grandi vincitori sono i social network come Facebook e Twitter. Secondo le ultime notizie, a questo proposito, Linden Lab vorrebbe lanciare una versione più adatta a rispondere a queste tendenze, in continuo mutamento e aggiornamento. Una scelta obbligata, se non si vuole che gli utenti continuino a disertare e la moneta a soffrire.

La crisi peggiore è però quella che stanno attraversando le bitcoins, le monete elettroniche apparse nel 2009. Questa valuta virtuale obbedisce a principi diversi. Le bitcoins sono generate da computer che utilizzano un calcolo matematico.

Dopo una prima fase, sono diventate molto popolari su Internet. Ogni bitcoin valeva 12 euro, prima che una serie di disgrazie colpisse la valuta. Ultima, solo in ordine temporale, la crisi finanziaria, che ha dato il colpo di grazia. Una bitcoin vale solo 3 euro. Le accuse più violente piovono sulla valuta virtuale.

Tutto questo trambusto non ha fatto che favorfre Facebook. Il sito gode di buona credibilità e i suoi crediti Facebook registrano grandi volumi di transazioni. Solo con i giochi virtuali, il gruppo ha raccolto circa 354 milioni dollari in nove mesi, aggiudicandosi il 30% di tutti gli acquisti realizzati da Zynga.

Facebook è chiaramente diverso dai suoi concorrenti: il corso della sua moneta è fisso rispetto al dollaro. Un credito Facebook vale 0,1 dollari. Si tratta di un tasso di cambio fisso, e Facebook assicura la liquidità. Per ora, non è possibile vendere i crediti Facebook e quindi speculare. E’ possibile solo conservarli o spenderli.

In occasione della sua IPO prevista il prossimo anno, Facebook dovrebbe fare il punto della sua «politica monetaria»... ingenti somme di denaro sono in gioco...in tutti i sensi.

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