FXCM, broker in crisi: rischi e conseguenze per i clienti

Flavia Provenzani

08/02/2017

Quali rischi per i clienti di FXCM, il broker escluso dal mercato degli Stati Uniti? Le conseguenze.

FXCM, broker in crisi: rischi e conseguenze per i clienti

Il broker FXCM è protagonista di una nuova crisi: l’ente regolatore dei mercati negli USA ha ordinato la sua uscita dal mercato degli Stati Uniti. Ora, la domanda che risuona nell’industria del Forex è: quali conseguenze ci saranno per i clienti di FXCM, anche italiani? La società verrà venduta?

Prima della notizia per cui il broker FXCM è stato cacciato dal mercato degli Stati Uniti e costretto a pagare una multa di 7 milioni di dollari, in pochi avrebbero scommesso che per l’intermediario finanziario avrebbe potuto causare nuove preoccupazioni ai suoi azionisti.

FXCM, infatti, è già stata protagonista di una forte crisi a seguito della decisione della banca nazionale svizzera di rimuovere il floor sul cambio EUR/CHF nel gennaio 2015.

A seguito dell’evento il broker FXCM ha registrato oltre 220 milioni di perdite per i clienti e da quel momento la società ha fatto di tutto per riprendersi.

Crisi FXCM: il ruolo di Leucadia

Per il sollievo dei regolatori degli Stati Uniti, ha trovato una società che si impegnasse a salvare l’azienda attraverso un prestito: Leucadia. Con il senno di poi, se avesse saputo in che modo il broker si sarebbe messo nei guai con la National Futures Association (NFA), avrebbe probabilmente rifiutato di offrire a FXCM un piano di salvataggio.

FXCM non ha né ammesso né negato qualsiasi colpevolezza a seguito della sanzione da $7 milioni imposta dalla CFTC. L’azienda, però, si è impegnata a ripagare una parte del suo debito con Leucadia attraversi il patrimonio di vigilanza ormai liberato.

Leucadia, intanto, è impegnata a guidare quella che sarà la nuova gestione della società. In tali circostanze, il passo più logico da fare è concentrare l’impegno nel portare il business statunitense fuori dai guai e tentare di contenere i danni al di fuori degli Stati Uniti.
Non si tratta di un compito facile, ma Leucadia è già al comando - ha già posto due dei suoi dirigenti nel consiglio di Fastmatch, dove i dirigenti di FXCM Drew Niv e William Ahdout ricoprivano il loro ruolo.

Crisi FXCM: quali conseguenze nell’UE?

Le conseguenze di anni di trading ingannevole attraverso una piattaforma «no-dealing desk» di FXCM è di certo un campanello d’allarme per le autorità di regolamentazione di tutto il mondo. La prima giurisdizione normativa in cui è probabile che i broker siano messi ancor di più sotto esame è quella del Regno Unito, la cui autorità di regolamentazione è quella principale per il FXCM.

Nel 2011 la statunitense NFA aveva multato il broker per $2 milioni e gli ha ordinato di rimborsare i propri clienti. Un accordo transattivo con la FCA ha seguito l’esempio nel 2014, quando FXCM è stata costretta a pagare 4 milioni di sterline all’ente e altri 10 milioni ai clienti.

La filiale europea di FXCM gestisce una parte consistente del numero totale di clienti del broker. Se l’FCA dovesse avviare un’indagine sulle pratiche del broker nell’UE, questo potrebbe ricevere il colpo finale, rendendo vano lo sforzo nel difendere la reputazione della società.

FXCM: quali rischi per i clienti?

FXCM è stata prima della classe nel settore per anni ed è riuscita a costruire il suo brand facendolo diventare uno dei più riconoscibili nel settore. I clienti della società ora, invece, si trovano a sapere dell’uscita scandalosa di FXCM dal mercato statunitense.

La domanda da un milione di dollari è: i clienti saranno interessati direttamente dalla notizia e considereranno di cambiare broker? Se la storia insegna, la notizia dovrebbe avere un impatto piuttosto minimo sulla stato d’animo attuale dei clienti di FXCM italiani ed europei.

Certo, alcuni di loro decideranno di lasciare della società e, purtroppo per Leucadia, questi potrebbero essere proprio i clienti più importanti dell’azienda. Ma il danno non è irreversibile.

La società che ha fornito un prestito di salvataggio a FXCM ha notevoli risorse finanziarie, oppure potrebbe voler vendere la società. Leucadia attualmente controlla 3 degli 8 posti al cda di FXCM, tuttavia l’influenza della società nel processo decisionale può essere notevole.

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