Eurothriller: l’asse Merkozy, il patto di stabilità e la smentita del FMI sull’aiuto all’Italia

Daniele Sforza

28 Novembre 2011 - 09:17

Eurothriller: l’asse Merkozy, il patto di stabilità e la smentita del FMI sull’aiuto all’Italia

Voci di corridoio, informazioni che trapelano sui quotidiani, dichiarazioni politiche, allarmismi e allarmi reali, piani di riassetto, prospettive affatto ben auguranti, fantasmi che si affacciano su un domani più che preoccupante: è da qualche mese che ormai l’economia europea è diventata un vero e proprio thriller. Gli ingredienti ci sono tutti: tensioni, alleanze, opposizioni, incertezza sul finale. Ecco, se fossimo in un romanzo o in un film, probabilmente questa sarebbe la parte clou.

L’incontro a tre tra Merkel, Sarkozy e Monti non ha avuto gli effetti sperati: si è sorvolati su Eurobond e BCE. A trapelare nel fine settimana sono state invece notizie e prospettive di un’Europa divisa in due, di un patto di stabilità rafforzato, ma anche un’Europa sempre più lacerata.

Un’Europa divisa in due, quindi: da una parte l’Europa della «tripla A» (Olanda, Finlandia, Lussemburgo, Austria, Francia, Germania e forse l’Estonia), dall’altra tutti gli altri Paesi, con Grecia e Portogallo escluse. Un progetto, questo, già previsto dall’ex ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Shauble, e che ora sta prendendo sempre più piede.

«L’Italia deve mantenere gli impegni presi»: è questo il tormentone autunnale che Francia e Germania continuano a ribadire, ma a oggi con molta più fiducia rispetto a ieri, quando come Presidente del Consiglio c’era Silvio Berlusconi. Una fiducia che è comprovata anche dai nostri media: se prima si parlava di processi, escort e minorenni, oggi sulle prime pagine dei quotidiani cartacei e telematici si parla principalmente di economia.

L’Italia naviga in cattive acque. Si era parlato di un aiuto del Fondo Monetario Internazionale di 600 miliardi di euro qualora la crisi del nostro Paese si fosse aggravata, ma tale possibilità è stata subito prontamente smentita dallo stesso FMI.

Intanto l’agenzia di rating Moody’s ha rilasciato una dichiarazione che potrebbe influire negativamente sulla giornata delle Borse: «Le probabilità di default multipli da parte di Paesi dell’Eurozona non sono più trascurabili. Più prosegue la crisi di liquidità, più rapidamente continueranno a crescere le probabilità di default».

Nonostante queste dichiarazioni, nonostante le dichiarazioni del FMI, nonostante le notizie poco rassicuranti che vengono dai vertici europei, questa mattina le Borse europee hanno aperto in rialzo.

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