Ieri è stata una seduta molto negativa per le borse europee. La peggiore è stata Milano con una perdita del 3,83%, ma è andata molto male anche Francoforte che ha accusato una flessione del 3,36%. In discesa anche Parigi (-2,83%) e Madrid (-2,76%). Wall Street ha chiuso in calo, ma ha limitato le perdite nel finale (Dow Jones -0,78%, S&P500 -0,84%, Nasdaq -1%). A pesare sull’andamento dei listini è senza dubbio il rischio politico in Francia e Olanda.
Nel paese transalpino François Hollande ha vinto il primo turno e ora si appresta a battagliare con Nicolas Sarkozy nel ballottaggio del prossimo 6 maggio. In caso di successo, il candidato socialista potrebbe rivedere i piani di riduzione del deficit, allontanandosi dalla linea tedesca del rigore sui conti pubblici. In Olanda il premier Rutte si è dimesso, per cui in autunno ci saranno le nuove elezioni. Intanto, il paese potrebbe ben presto essere soggetto alla perdita del rating AAA.
Ancora tensione sugli spread sovrani, mentre il Bund continua ad aggiornare i rendimenti ai minimi storici. Stamattina lo spread Btp-Bund è a 407, Bonos-Bund a 433, Oat-Bund a 134 circa. Più tardi è prevista l’asta italiana di CTZ e BTPi indicizzati all’inflazione e quella spagnola dei Letras a 3 e 6 mesi.
Sul Forex l’euro ha sofferto molto nella seduta di ieri, ma è comunque stabile soprattutto contro il dollaro americano. Il tasso di cambio euro/dollaro è sceso ieri fino in area 1.31, mentre stamattina sta rimbalzando sopra 1.3170. In leggero recupero anche euro/yen sopra 106.30 dai bottom intraday di 106.30. Da segnalare la forza della sterlina: il cable sta per superare 1.6150, mentre euro/sterlina è sceso ieri fino a 0.8147, cioè sui minimi da oltre due anni.
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