Nella seduta di ieri le borse hanno mostrato un andamento molto positivo. In Europa ha brillato la borsa di Milano, che ha sfiorato il +3%. La stagione delle trimestrali in Europa e negli USA sta andando meglio del previsto, anche se pesa come un macigno l’incertezza per la crisi del debito nella zona euro.
Intanto, ieri c’è stata un’asta flop del Bund a 30 anni. Troppo basso il tasso di interesse lordo al 2,4% per una scadenza così lunga. Alla fine sono stati collocati solo 2,4 miliardi di euro sui 3 previsti. La FED, invece, ha mantenuto i tassi vicini allo zero come da attese e non ha chiuso le porte a nuovi stimoli per la crescita in caso di necessità.
In attesa dell’asta odierna dei BOT a 6 mesi per un totale di 8,5 miliardi di euro, gli spread sovrani europei sono in calo e il differenziale Btp-Bund è tornato sotto 400. In netto calo anche quello tra Oat-Bund e Bonos-Bund. Domani ci sarà una nuova importante asta di titoli di stato italiani, con i Btp scadenza a 5 e 10 anni.
Sul Forex l’euro continua a salire contro dollaro e yen, anche se stamattina sembra stia incontrando qualche difficoltà in zona di resistenza. Il tasso di cambio euro/dollaro ha sfiorato 1.3240 e ormai è molto vicino alla resistenza di 1.3250, che potrebbe anche raggiungere nelle prossime ore. In area di resistenza anche euro/yen a 107.50, mentre non si ferma la corsa della sterlina. Il cable è salito questa mattina a 1.6194, cioè sui massimi da settembre 2011.
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