La pubblicazione del dato sull’Ism manifatturiero negli Stati Uniti per il mese di giugno ha scosso non poco i mercati finanziari, in quanto il dato è risultato inferiore alla fatidica soglia spartiacque tra crescita e rallentamento dei 50 punti. Il dato si è fermato a 49,7 punti. Gli analisti si aspettavano un calo a 52,3 punti dai 53,5 di maggio. Il risultato è il peggiore da luglio 2009.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro ha accelerato al ribasso, toccando un minimo intraday a 1,2576. In netto calo anche euro/yen che è sceso fino in area 100. A influire negativamente sull’euro sono anche le dichiarazioni provenienti dal governo finlandese e dal portavoce del ministro delle Finanze olandese, che vogliono opporsi alle modalità operative con le quali attuare lo scudo anti-spread.
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