Elezioni amministrative Mantova 2020: data, candidati e sondaggi

Urne aperte nel 2020 a Mantova per le elezioni amministrative: la possibile data, chi sono i candidati in corsa e cosa dicono i sondaggi in merito a un voto che vedrà ancora in campo il sindaco uscente di centrosinistra Mattia Palazzi.

Elezioni amministrative Mantova 2020: data, candidati e sondaggi

Il 2020 sarà l’anno delle elezioni amministrative a Mantova, con il primo turno che con ogni probabilità verrà accorpato al secondo round delle elezioni regionali anche se ancora manca l’ufficialità per la data.

Di certo a Mantova ci sarà la presenza di Mattia Palazzi, l’attuale sindaco di centrosinistra che lo scorso autunno ha annunciato la sua intenzione di presentarsi di nuovo per cercare di ottenere un secondo mandato.

Leggi anche la nostra Elezioni amministrative 2020: dove e quando si vota

Ha fatto già la sua scelta anche il centrodestra puntando sull’imprenditore Stefano Rossi, mentre il Movimento 5 Stelle sarà guidato ancora da Michele Annaloro. Non mancheranno comunque anche diversi candidati civici.

Elezioni amministrative Mantova: la data

Non c’è ancora l’ufficialità per la data delle elezioni amministrative 2020, anche se appare scontato che il voto che interesserà circa 1.000 comuni verrà accorpato alle elezioni regionali così come avvenuto cinque anni fa.

Nel 2015 si votò il 31 maggio, con il periodo che anche quest’anno dovrebbe essere sempre quello del mese di maggio: la finestra elettorale per il primo turno delle amministrative è tra il 15 aprile e il 15 giugno, mentre le regionali ci devono essere a cavallo tra maggio e giugno.

In Lombardia oltre a Mantova, le altre principali località dove si apriranno le urne per le amministrative saranno Lecco, Voghera, Saronno, Bollate, Legnano, Segrate, Cologno Monzese e Vigevano.

L’unica certezza è che le elezioni si svolgeranno in una sola di giornata e di domenica, con le urne che rimarranno aperte dalle ore 07:00 fino alle ore 23:00, con lo spoglio dei voti che inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Mantova un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Dopo i cinque anni passati a via Roma da Nicola Sodano, nel 2015 Mattia Palazzi è stato l’artefice del ritorno del centrosinistra alla guida di Mantova battendo nettamente al ballottaggio Paola Bulbarelli del centrodestra.

In vista delle elezioni amministrative del 2020, il primo cittadino lo scorso autunno ha annunciato la sua ricandidatura tanto che da tempo si sta lavorando per la realizzazione della coalizione a sostegno: l’ultima novità riguarda Italia Viva, con i renziani che dovrebbero supportare il sindaco presentando una propria lista.

Si presenterà alle urne compatto anche il centrodestra: il candidato sarà Stefano Rossi, imprenditore vicino alla Lega che di recente ha incassato il disco verde anche da parte di Forza Italia dopo una iniziale freddezza degli azzurri.

Giochi fatti pure nel Movimento 5 Stelle, che punterà come candidato sindaco su Michele Annaloro così come fatto nel 2015. Per i pentastellati adesso c’è da capire se ci sarà modo di stringere alleanze anche con liste puramente civiche.

A tal proposito, in passato spesso si era parlato di una convergenza con le liste Mantova in Comune e SAF (Salute Ambiente Futuro) che però hanno deciso di presentare come propria candidata la dottoressa Gloria Costani.

Infine sempre rimanendo nel panorama civico e anche in quello ambientalista, ha annunciato la sua presenza come civico il pediatra Hussein Tafla che al momento è quindi il quinto candidato sindaco ufficiale a Mantova.

I sondaggi

In attesa che vengano realizzati dei sondaggi ufficiali in merito a queste elezioni amministrative 2020, possiamo provare a ipotizzare quale sia lo scenario di questo voto guardando come si è votato di recente in città.

Mantova da sempre è considerata come una sorta di fortino del centrosinistra, tanto che alle europee 2019 il Partito Democratico si è confermato essere il primo partito con il 33,85% dei voti stoppando così l’avanzata della Lega ferma al 29,64%.

Anche alle politiche 2018 il centrosinistra era finito davanti a tutti con il 35,29%, superando così il centrodestra al 33,71% e il Movimento 5 Stelle al 22,11%. Risultati simili in città anche per quanto riguarda il contemporaneo voto per le regionali in Lombardia.

Considerando che Mattia Palazzi nel 2015 ha vinto al ballottaggio con il 62,56% dopo aver preso al primo turno il 46,50%, appare facile pensare che il sindaco uscente possa essere considerato il grande favorito di queste elezioni.

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