Draghi: supervisione ed ESM per salvare l’Euro. Il 2013? Una sfida

Federica Agostini

17 Dicembre 2012 - 17:51

Draghi: supervisione ed ESM per salvare l’Euro. Il 2013? Una sfida

I nuovi poteri della Banca Centrale Europea di controllo sul settore bancario contribuiranno a far ritrovare la fiducia nel settore, sono le parole di Mario Draghi, presidente della BCE, al parlamento Europeo: la supervisione del settore bancario, insieme al fondo ESM saranno gli elementi determinati per salvare la moneta unica, ma non nel 2013.

Verso l’unione bancaria

La scorsa settimana i ministri della zona Euro hanno finalmente raggiunto un accordo per la creazione di un organo di supervisione del settore bancario della regione economica che sarà effettivo a partire dal 2014 e che rappresenta una nuova fase dell’integrazione Europea e contribuirà a sostenere la forza della moneta unica.

Se pure la BCE avrà il controllo automatico su circa 150 delle oltre 6.000 banche problematiche dell’area Euro, avrà comunque l’autorità per intervenire sulle banche più piccole che mostrino segni di gravi problemi.

«Il meccanismo di supervisione unica contribuirà a far riemergere la fiducia del settore bancario nell’area Euro e servirà a far rivivere il prestito interbancario ed i flussi di credito internazionali, con effetto tangibile per l’economia reale» ha detto Draghi alla Commissione per gli Affari Monetari ed Economici del Parlamento Europeo.

Il settore dei prestiti tra banche non si è mai ripreso del tutto dallo shock finanziario del 2007 e molte banche fanno affidamento alla BCE per il bisogno di liquidità, mentre altre preferiscono detenere la liquidità piuttosto che prestare il denaro.

ESM e Supervisione: combinazione perfetta?

La combinazione del meccanismo di supervisione del sistema bancario insieme alla possibilità del fondo ESM di ricapitalizzare direttamente gli istituti sarà l’elemento determinante per interrompere quel circolo vizioso che intercorre tra banche e debiti governativi.

Una volta che la supervisione della Banca Centrale Europea sarà in atto, il fondo salva stati ESM (European Stability Mechanism) potrà attivare la ricapitalizzazione diretta delle banche.

Sino ad oggi, i governi nazionali hanno dovuto provvedere personalmente all’insolvenza degli istituti di credito aggravando ogni giorno la situazione del debito pubblico e creando un circolo vizioso tra banche e stato.

Previsioni per il 2013: la sfida

Il 2013, conclude poi Draghi, sarà un anno di debolezza economica ed una vera e propria sfida sul medio-lungo termine per le economie della zona Euro. Gli indicatori macroeconomici dalla zona Euro, infatti, prevedono ribassi o stabilizzazioni su più fronti che nella valutazione complessiva lasciano facilmente presagire un periodo di flessione agli inizi del prossimo anno.

Priorità assoluta della Banca Centrale Europea sarà dunque quella di riparare agli squilibri economici e portare sulla strada del miglioramento tutta la zona economica per questo 2013 che, com’è già stato annunciato, sarà un anno difficile per l’economia. Ma la BCE lascia aperta la porta alla possibilità di nuovi interventi di taglio sui tassi di interesse (attualmente allo 0.75%) nei primi mesi del prossimo anno.