Cresce il tasso di disoccupazione a marzo: a quanto riporta l’Istat, infatti, il livello di disoccupazione ha subito un incremento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente, attestandosi al 9,8%: è il dato più alto dal 2004, per quanto riguarda le serie storiche mensili, ma se si prendono in considerazione le serie storiche trimestrali, il dato è il più alto dal terzo trimestre del 2000.
In crescita la disoccupazione giovanile
Preoccupano soprattutto i giovani, poiché il tasso di disoccupazione giovanile non tende a scendere, anzi: i non occupati tra i 15 e i 24 anni rappresentano il 35,9%, il dato più alto dal gennaio del 2004 (per le serie storiche mensili) e addirittura dall’ultimo trimestre del 1992 (per le serie storiche trimestrali).
In marzo, dunque, i disoccupati sono cresciuti di ben 66 mila unità su base mensile, attestandosi a quota 2 milioni e 506 mila, con un incremento del 23,4% su base annua. La disoccupazione cresce sia nell’area maschile (+3,9%), sia nell’area femminile (+1,3%) rispetto al mese precedente. Ridotto di 35 mila unità il numero degli occupati a marzo, che diventano così 22 milioni e 947 mila, in calo dello 0,4% su base annua.
I non occupati crescono anche in Europa
Preoccupa ancora la situazione in Europa, dove il tasso di disoccupazione risulta in crescita. A quanto rivela Eurostat, nel mese di marzo il livello di disoccupazione nell’eurozona ha riscontrato un incremento dello 0,1% rispetto a febbraio, attestandosi al 10,9%, mentre nell’Ue a 27 resta stabile al 10,2%. I livelli più alti si registrano in Grecia (21,7% a gennaio) e soprattutto in Spagna (24,1% in media, con alcune aree che toccano il 30%), mentre quelli più bassi in Austria (4%), Olanda (5%) e Lussemburgo (5,2%).
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