Disdetta Canone Rai: come e quando procedere

È possibile procedere con la disdetta del Canone Rai anche ora che viene accreditato direttamente sulla bolletta della luce, ma solo nel caso in cui non si detenga più un apparecchio televisivo. Vediamo come e entro quando.

Disdetta Canone Rai: come e quando procedere

Dal 2016 non è più così semplice evitare il pagamento del Canone Rai. In molti si chiedono come sfuggirgli e procedere alla disdetta; i titolari di utenza elettrica, infatti, effettuano il pagamento del canone direttamente mediante addebito nella bolletta della luce e non più tramite bollettino postale.

Il canone deve essere pagato da chiunque abbia un apparecchio televisivo, con cadenza annuale (ma in 10 rate mensili) e una sola volta a famiglia (se i familiari hanno la residenza nella stessa abitazione).

Ma come è possibile procedere alla disdetta del canone, se non si è più in possesso di una TV, risparmiando così 90 euro all’anno? Farlo non è più difficile rispetto a prima, ma bisognerà procedere seguendo determinati passaggi e tempi.

Chi può fare disdetta e quali i casi di esonero

Il contribuente che può presentare una dichiarazione sostitutiva al fine di evitare l’addebito del canone nella fattura elettrica è colui che, pur essendo titolare di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale, non sia più in possesso nella propria abitazione di apparecchi televisivi.

Ci sono però altri casi in cui è possibile presentare la dichiarazione: questa volta per comunicare di aver diritto all’esenzione dal pagamento del canone. Possono presentare una dichiarazione sostitutiva con cui attestano il possesso dei requisiti per essere esonerati dal pagamento le seguenti categorie:

  • i cittadini che hanno compiuto 75 anni e che abbiano un reddito annuo non superiore a 6.713,98 euro (per le richieste relative agli anni fino al 2017) oppure a euro 8.000 (riferito all’anno di imposta 2017, per le richieste relative all’anno 2018);
  • gli agenti diplomatici;
  • i funzionari o gli impiegati consolari;
  • i funzionari di organizzazioni internazionali, esenti in base allo specifico accordo di sede applicabile;
  • i militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia, ai sensi dell’articolo 10 della Convenzione di Londra del 19 giugno 1951.

Coloro che hanno presentato la dichiarazione sostitutiva, se le condizioni di esenzione permangono, possono continuare a usufruire dell’agevolazione anche nelle annualità successive, senza procedere alla presentazione di nuove dichiarazioni. Nel caso in cui si perdano i requisiti precedentemente riconosciuti bisognerà presentare la dichiarazione di variazione dei presupposti.

Come procedere alla disdetta

Se si vorrà procedere alla disdetta dell’abbonamento perché non si è più in possesso di apparecchi televisivi, ma si è ancora titolari di fornitura di energia elettrica, basterà presentare la dichiarazione sostituiva di non detenzione compilando e inviando l’apposito modello, scaricabile di seguito:

Dichiarazione sostitutiva esenzione del Canone Rai 2018
Clicca qui per scaricare il nuovo modulo messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per fare domanda di esenzione dal pagamento del Canone Rai.

Dalla data di entrata in vigore della nuova legge, quindi, non è più possibile effettuare la denuncia di cessazione di abbonamento televisivo per suggellamento, il quale consisteva nel rendere inutilizzabili, solitamente tramite chiusura in appositi rivestimenti, tutti gli apparecchi detenuti dal titolare del canone tv e quelli appartenenti la sua famiglia presso qualsiasi luogo di loro residenza o dimora.

A chi inviare il modulo

Il modello di dichiarazione sostitutiva per il Canone Rai dovrà essere compilato in tutte le sue parti e inviato tramite l’apposito servizio web disponibile all’interno dell’area riservata dei servizi telematici.

Per accedere al servizio web è necessario registrarsi ai servizi telematici.

Il modello può essere reso solo ed esclusivamente dai titolari di utenza, ad eccezione del caso in cui la dichiarazione venga presentata da un erede.

Nei casi in cui non sia possibile la trasmissione telematica, il modello può essere presentato tramite il servizio postale in plico raccomandato senza busta al seguente indirizzo:

AGENZIA DELLE ENTRATE, UFFICIO DI TORINO 1, S.A.T. - SPORTELLO ABBONAMENTI TV - CASELLA POSTALE 22 - 10121 TORINO.

Termini per la disdetta

La disdetta tramite dichiarazione di non detenzione (Quadro A), per avere effetto per l’intero anno, deve essere presentata a partire dal 1° luglio dell’anno precedente ed entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento.

Nel caso in cui ci si sia ricordati tardi di procedere alla richiesta o l’evento sia avvenuto in un secondo momento, la dichiarazione potrà comunque essere presentata dal 1° febbraio e entro il 30 giugno ma avrà valore solo per il canone dovuto per il semestre luglio-dicembre di quello stesso anno.

Bisognerà presentare la dichiarazione sostitutiva (Quadro A) ogni anno se continua a non sussistere il possesso dell’apparecchio tv.

Dichiarazione di altra utenza elettrica

Nel caso in cui si voglia dichiarare la presenza di un’altra utenza elettrica per l’addebito, si dovrà presentare il relativo modello (Quadro B), che si trova in fondo allo stesso modulo del Quadro A, in qualunque momento dell’anno, senza l’obbligo, in questo caso, di presentarlo ogni anno.

La richiesta ha effetto in base al fatto che i presupposti decorrano da:

  • il 1° gennaio dell’anno di presentazione della dichiarazione sostitutiva: in questo caso, il canone non è dovuto a partire dal primo semestre dell’anno;
  • il 2 gennaio al 1° luglio dell’anno di presentazione della dichiarazione sostitutiva: quindi il canone non è dovuto solo a partire dal secondo semestre dell’anno;
  • il 1° luglio: il canone non è dovuto a partire dal primo semestre dell’anno successivo;
  • una data antecedente al 1° gennaio dell’anno di presentazione: si potrà indicare il 1° gennaio dell’anno di presentazione con effetto dal primo semestre dell’anno di presentazione.

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